La Nuova Sardegna

Nuoro

«Nessuna alternativa al ponte di Oloè»

di Nino Muggianu
«Nessuna alternativa al ponte di Oloè»

I consiglieri del gruppo Oliena in Comune: «Serve una soluzione adeguata» 

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OLIENA. «Nessuna alternativa a Oloè. Quando il gruppo di opposizione “Oliena in comune” ha preso contatti con l’associazione Genieri della Protezione Civile e ha, dopo le dovute verifiche, proposto in consiglio comunale la realizzazione di un ponte bayle in località Papaloppe aveva in mente di agevolare i numerosi concittadini che coltivano la terra e allevano gli animali in quella parte del territorio olianese, enormemente penalizzati dalle condizioni della viabilità»: lo affermano i consiglieri del gruppo Oliena in comune Gianfranca Salis e Manuela Maricosu che aggiungono: «Avevamo anche in mente la tutela del ponte romano, che non è stato costruito per sopportare il carico delle auto moderne, e che oggi dovrebbe essere salvaguardato in quanto importante testimonianza storico culturale del tessuto viario antico. Per questo abbiamo votato la delibera per la realizzazione del ponte di ferro, che con un costo contenuto poteva garantire una veloce alternativa al ponte romano o al guado, soluzione inizialmente ventilata che non era percorribile dal punto di vista pratico».

«È chiaro – continuano Salis e Maricosu – che una strada stretta e di penetrazione agraria a una corsia, quale quella collegata al ponte di Papaloppe, non può costituire una alternativa a una rete viaria provinciale su cui si muovono mezzi pesanti, pullman, auto di turisti e pendolari e tutti i veicoli che trasportano su gomma prodotti e forniture da e per Oliena. Il ponte di Oloè è quello che garantisce la mobilità verso la parti della vallata tagliata in due dal Cedrino a tutti i cittadini, non solo agli Olianesi, e la mancanza di un attraversamento del fiume in corrispondenza della strada provinciale sta ingenerando forti danni all’economia dei comparti agro-pastorali, turistici e ricettivi, artigianali e commerciali del nostro paese e non solo. Pertanto, se per Papaloppe ci accontentiamo del ponte di ferro (non della strada, che deve essere assolutamente manutenuta e sistemata), riproponiamo sul tavolo la vicenda del ponte di Oloè che da oltre sei anni attende una risoluzione oppure chiediamo una soluzione alternativa, ovvero un nuovo ponte, che sia adeguata ai tempi e alle esigenze di Oliena e di tutti i paesi della Sardegna centro orientale, che hanno il diritto di usufruire di infrastrutture moderne e sicure».

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