Trasparenza, in regola solo 9 consiglieri su 24
Milleproroghe congela le sanzioni per la mancata pubblicazione dei redditi, ma resta l’obbligo di legge
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NUORO. Consiglio comunale ancora inadempiente sul fronte della trasparenza dei redditi: nel sito internet del Comune compaiono le dichiarazioni di soli 9 consiglieri su 24. Per quanto riguarda la giunta, all’appello mancano ancora due assessore. Come è noto, in base al decreto legislativo 33 del 2013, ogni anno entro il 30 novembre i componenti del consiglio e della giunta devono rendere pubblico il loro reddito in base all’ultima dichiarazione presentata, insieme con la situazione patrimoniale. In realtà quest’anno c’è una novità che complica l’applicazione della norma, visto che nel decreto Milleproroghe appena pubblicato vengono “congelate” sino al 31 dicembre prossimo le sanzioni prevista dalla norma, che resta comunque in vigore. Tutto questo in attesa di un regolamento che stabilisca definitivamente quali dati devono essere pubblicati con riferimento ai titolari amministrativi di vertice e di incarichi dirigenziali. L’applicazione della privacy (o la retromarcia sulla trasparenza, a seconda dei punti di vista) nasce infatti da una recente sentenza della Corte costituzionale che dava ragione a due dirigenti di un’azienda sanitaria che a essa si erano rivolti (dopo un primo ricorso al Tar) per vedere riconosciuto il loro diritto alla non pubblicazione dei redditi. È dunque rivolta principalmente ai dirigenti la norma contenuta nel decreto Milleproroghe, ma è anche vero che non fa differenza fra dirigenti e politici, aprendo così a molteplici interpretazioni (la stessa Anac non si è ancora espressa). Ciò che appare certo è che la sospensione riguarda l'applicazione della vigilanza e delle sanzioni, e non l'obbligo in sè.
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