La Nuova Sardegna

Nuoro

La fronda Bianchi diserta il tavolo del centrosinistra

di Francesco Pirisi
La fronda Bianchi diserta il tavolo del centrosinistra

Verso le comunali, domani pomeriggio il “giuramento” pubblico della coalizione L’ex sindaco: «Nessuno del Pd può chiedermi di proporre Soddu alle primarie»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Le dieci e passa sigle del centrosinistra domani dovrebbero confermare il patto per le comunali. “Giuramento” pubblico, fissato per le 17,30 all’Eurohotel. Ma per la coalizione le incognite che portano al voto di primavera non sono poche. All’interno del Pd c’è la fronda della corrente dell’ex sindaco Alessandro Bianchi, che annovera l’intero gruppo consiliare del partito (oltre a Bianchi, Franca Rosa Contu e Nicola Porcu), a esclusione del solo Fabrizio Satta. Da tempo non partecipano alla vita dei Dem, e Contu in autunno si è dimessa dalla presidenza provinciale.

Ufficialmente per «motivi personali», ma si dice non sia stata ininfluente la distanza politica dal resto del gruppo dirigente. Cordata che oggi si astiene dal prendere parte al tavolo per le comunali, anche perché non ha messo propri uomini nel coordinamento che ha sostituito gli organi statutari, dopo le dimissioni in massa nella sezione cittadina e nella federazione provinciale. Bianchi: «Non abbiamo condiviso il metodo di gestione del partito. La convocazione dell’assemblea, fatta in autunno, per la ripresa dell’attività politica, non ha avuto alcunché di rituale». Disaccordo uguale oggi che il partito lavora sia per la costruzione dell’alleanza, sia per la scelta del candidato sindaco: «Non posso pensare che all’interno del partito qualcuno mi chieda di andare a proporre all’attuale sindaco di presentarsi alle primarie, quando col mio gruppo sono stato e continuo a essere all’opposizione in consiglio comunale». Posizione già espressa proprio dalla presidente dimissionaria Franca Rosa Contu, un paio di mesi fa al momento di subentrare in consiglio comunale come prima dei non eletti: «I cittadini ci hanno assegnato un ruolo di opposizione e noi quello dobbiamo svolgere». Atteggiamento prolungato anche per escludere l’adesione alla proposta di qualche dirigente del partito di ricandidare per il municipio il “civico” Andrea Soddu, già con il Pd nelle votazioni europee. Nello stesso partito, dunque, ma su due fronti opposti. Cosa ne sarà da ora in poi? La rottura potrebbe portare l’ex sindaco e i suoi uomini vicino a Progetto Nuoro 20.25 dell’ex Pd Leonardo Moro, collega in giunta nel mandato amministrativo precedente all’attuale. Un fronte che acquisterebbe una forza importante, da mettere a servizio della candidata a sindaco, Lisetta Bidoni. Ma gli stessi aventiniani del Pd non escludono una ricomposizione. Contu: «La condizione è che il partito ritorni a un atteggiamento di condivisione, senza che nessuno pensi di dettare le regole e imporle agli altri». La scelta del sindaco Soddu di essere parte o meno della coalizione a guida Pd, non è irrilevante, proprio per le premesse fatte da Bianchi e da Contu. Le ragioni di cuore spingono gli aventiniani a sperare in una rottura del fidanzamento prima del matrimonio politico con il primo cittadino. C’è però una ragione di opportunità, di senso contrario, anche per Bianchi, Contu, Porcu e soci. Soddu non ha messo da parte l’idea di un nuovo progetto civico, il cui effetto sarebbe anche di togliere energie alla coalizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative