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Tortolì, toni aspri in Comune dopo la nota della Regione

di Lamberto CUgudda
Tortolì, toni aspri in Comune dopo la nota della Regione

TORTOLÌ. Continua ad alzarsi il livello dello scontro fra maggioranza e opposizione dopo la nota dell’assessorato agli Enti locali che ha intimato al sindaco di convocare, come richiesto dall’opposizi...

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TORTOLÌ. Continua ad alzarsi il livello dello scontro fra maggioranza e opposizione dopo la nota dell’assessorato agli Enti locali che ha intimato al sindaco di convocare, come richiesto dall’opposizione, il consiglio comunale entro 20 giorni. «In difetto del quale – è stato precisato – il consiglio comunale sarà convocato da questo assessorato attraverso l’esercizio dei poteri sostitutivi». Sabato il sindaco Massimo Cannas ha accusato l’opposizione di comportarsi in maniera scorretta. Cosa non gradita dalla minoranza, che ha immediatamente replicato, con il capogruppo Mimmo Lerede, al comunicato del primo cittadino. Per l’ex sindaco «dal 2010 al 2013, sotto il profilo giuridico il comportamento dell’opposizione, è stato ineccepibile».

Lerede ha precisato che il funzionario regionale, prima di comunicare al sindaco quanto fosse manchevole da un punto di vista legale «la non convocazione dei consigli comunali nei tempi previsti dalla legge, che in Comune ben conoscono, ha analizzato quanto dall’opposizione comunicato con documenti che sono riscontrabili al protocollo».

Il capogruppo di minoranza ha ribattuto rispetto ad altri passaggi. «Se poi – ha rimarcato – collaborazione per alcuni ha significato di sopportazione, si sbaglia di grosso. Dalla mancata elezione del presidente del consiglio, garanzia di equilibrio ed imparzialità, a tutta un’altra serie di atteggiamenti poco “costruttivi”, si è manifestata la scarsa propensione al dialogo. E gli attacchi non sono mai personali, ma politici. Per quella bassa caratura politica che sino a ora è stata espressa». Mimmo Lerede ha concluso: «Le forze dell’ordine, la cui presenza è sempre gradita, svolgevano, immagino, un normale dovere d'ufficio. Fare pensare ad altro, o provarci, non magnifica la figura di chi ci prova. Il rispetto delle regole. Questo è mancato». Il suo collega Marcello Ladu ha rincarato la dose. «Il sindaco – ha detto – rispetti le regole, così come gli è stato intimato anche dalla Regione. Il problema del Comune non è l’opposizione che è troppo attiva, ma la maggioranza che ha paralizzato la cittadina. Che diano risposte ai 1600 utenti con pratiche ferme al Suape, invece di perdere tempo a fare comunicati e precisazioni imbarazzanti».

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