SINISCOLA
Rapine nei bar, due davanti al giudice
Al processo depone il comandante della stazione dei carabinieri
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SINISCOLA. «Ho fatto le indagini per le rapine a Siniscola al Keep calm e al Rifugio, e ho anche sentito le parti denuncianti e le persone a sommarie informazioni»: è proseguito ieri mattina, davanti al tribunale collegiale di Nuoro, con l’audizione come teste del comandante della stazione carabinieri di Siniscola, Antonello Gianni, il processo che vede due giovani a giudizio con l’accusa di rapina. I due imputati sono Dario Tuveri, difeso dall’avvocato Gianluca Sannio, e Luca Meloni, difeso dall’avvocato Priamo Siotto. Sia a Tuveri sia a Meloni viene contestata la rapina al bar Snoopy di Siniscola, il 20 settembre del 2016. Secondo l’accusa, Tuveri «aveva allontanato con una spinta il barista che si era rifiutato di consegnargli l’incasso», e poi aveva aperto il registratore di cassa ed era riuscito a portare via 200 euro, mentre Meloni sempre stando alle accuse, avrebbe svolto il ruolo di “palo” . Un altro episodio contestato, questa volta soltanto a Tuveri – insieme a una terza persona che ha deciso di seguire un altro percorso giudiziario – è quello avvenuto nello stesso giorno della rapina al bar Snoopy, all’interno del circolo Keep calm, di Siniscola, dove gli è stato contestato di essere riuscito a impossessarsi di 160 euro in contanti dopo aver minacciato con un coltello la presidente e la vice del circolo. E sempre solo a Tuveri viene contestata anche la rapina da 70 euro al bar Il Rifugio di Siniscola, il 23 novembre del 2016. (v.g.)
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