Arbatax, il parco Batteria in gestione per nove anni
di Lamberto Cugudda
Restaurato nel 2008 spendendo un milione di euro era poi rimasto inutilizzato Sarà aperto al pubblico per dodici ore al giorno e avrà un punto di ristoro
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ARBATAx. L’area di Batteria ,situata nella collinetta sopra Calamoresca e gli Scogli Rossi, dove si trovano le postazioni delle vecchie batterie antiaeree della seconda guerra mondiale, potrà avere un futuro. Di recente, dopo il quarto bando, si è avuta l’aggiudicazione definitiva alla scoietà ogliastrina Levante srl. Ora manca soltanto la firma della concessione, e la società del giovane imprenditore villagrandese Alberto Scudu, 27 anni, potrà dare vita a diversi interventi. Evitando anche che l’area del Parco Batteria, negli anni, continui a essere presa di ladri e vandali: nelle ultime settimane sono stati rubati una settantina di faretti (del valore di circa 200 euro l’uno) che erano stati installati del Comune di Tortolì-Arbatax. Al gioiello naturalistico che sorge sul promontorio di Arbatax nel 2008 fu destinato un consistente finanziamento (un milione di euro) per la realizzazione di un itinerario integrato naturalistico e culturale, e che ha previsto un progetto di riqualificazione «con recupero del complesso militare, la predisposizione di una rete di percorsi naturalistici, storici, sportivi, una struttura che sarà destinata a punto di ristoro, e un punto informazioni».
Il quarto bando – gli altri non avevano visto partecipanti – era stato aperto dal Comune il 16 luglio dello scorso anno «per l’affidamento in gestione (di concessione demaniale marittima) per la durata di nove anni, di un’area di 40.551 metri quadrati del Parco Batteria, sita nel promontorio di Capo Bellavista ad Arbatax». Come era già stato sottolineato, l’obiettivo prioritario del Comune «è la concessione a terzi del parco e delle strutture presenti al suo interno, con l’obiettivo di una sua valorizzazione e l’intento di dare attuazione a quella che è stata la scelta di programmazione iniziale, per la quale sono state spese risorse pubbliche per la realizzazione dei lavori e delle varie opere esistenti».
L’importo base del canone annuo è di 7.636 euro. «La durata della concessione – era stato specificato – sarà di nove anni e il valore della con concessione sarà quindi pari a 68.724 euro». Nel bando di gara era stato precisato che deve essere garantita, nel periodo compreso tra maggio e ottobre, «l’apertura del Parco Batteria e delle strutture presenti, ovvero il chiosco-bar-punto di ristoro, almeno 12 ore al giorno; nei restanti mesi dovrà essere garantito l’accesso al Parco e la visita nei giorni di sabato e domenica, e comunque nei vari giorni festivi».
Dovrà anche essere garantita la sorveglianza e la custodia del Parco durante tutto il periodo dell’anno e per tutta la durata della concessione.
Il quarto bando – gli altri non avevano visto partecipanti – era stato aperto dal Comune il 16 luglio dello scorso anno «per l’affidamento in gestione (di concessione demaniale marittima) per la durata di nove anni, di un’area di 40.551 metri quadrati del Parco Batteria, sita nel promontorio di Capo Bellavista ad Arbatax». Come era già stato sottolineato, l’obiettivo prioritario del Comune «è la concessione a terzi del parco e delle strutture presenti al suo interno, con l’obiettivo di una sua valorizzazione e l’intento di dare attuazione a quella che è stata la scelta di programmazione iniziale, per la quale sono state spese risorse pubbliche per la realizzazione dei lavori e delle varie opere esistenti».
L’importo base del canone annuo è di 7.636 euro. «La durata della concessione – era stato specificato – sarà di nove anni e il valore della con concessione sarà quindi pari a 68.724 euro». Nel bando di gara era stato precisato che deve essere garantita, nel periodo compreso tra maggio e ottobre, «l’apertura del Parco Batteria e delle strutture presenti, ovvero il chiosco-bar-punto di ristoro, almeno 12 ore al giorno; nei restanti mesi dovrà essere garantito l’accesso al Parco e la visita nei giorni di sabato e domenica, e comunque nei vari giorni festivi».
Dovrà anche essere garantita la sorveglianza e la custodia del Parco durante tutto il periodo dell’anno e per tutta la durata della concessione.
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