«Digitale, non restiamo indietro»
di Alessandro Mele
Confindustria chiama a raccolta le aziende. Il presidente Bitti: una opportunità per il territorio
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NUORO. “Verso l’impresa intelligente. Innovando la tradizione” è il tema al centro del dibattito organizzato da Confindustria insieme a 14 imprese del centro Sardegna per promuovere la cultura dell’innovazione e sensibilizzare gli imprenditori sul nuovo ruolo che le tecnologie digitali hanno all’interno delle aziende. L’obiettivo dell’iniziativa era approfondire le potenzialità, i vantaggi e gli usi delle tecnologie 4.0 nelle piccole e medie imprese. «Nessuno può sentirsi escluso da queste trasformazioni, dobbiamo conoscerle, capirle e servircene per crescere e migliorare, pur rispettando la tipicità delle nostre produzioni anche tradizionali e restando fedeli alla nostra mission e alla nostra storia aziendale – ha affermato il presidente di Confindustria Giovanni Bitti –. Con il supporto anche del comitato della Piccola industria, abbiamo dato un contributo decisivo al piano nazionale per l’industria 4.0 elaborando un pacchetto di proposte che sono poi state adottate in larga parte dal Governo, a partire dal 2017. Iper e super ammortamento sono stati proposti e fortemente voluti per sostenere gli investimenti aziendali e la trasformazione digitale delle aziende. Guardando ai risultati, emerge una situazione a macchia di leopardo, perché gli investimenti hanno interessato di più le grandi aziende piuttosto che le piccole realtà. In base ai dati forniti dal ministero, gli investimenti complessivi in beni materiali e immateriali connessi alle tecnologie 4.0 hanno raggiunto i 13 miliardi di euro a livello nazionale».
L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Camera di commercio e con la partnership di Sardegna Ricerche, Ailun e il Fab lab make in Nuoro, Fondazione Its Sardegna di Macomer e la Schneider electric. Sono intervenuti anche il presidente della Cciaa Agostino Cicalò e la commissaria di Sardegna Ricerche Maria Assunta Serra. A seguire Pier Francesco Orrù, ricercatore di ingegneria industriale e dell’informazione dell’università di Cagliari, e Alberto Cremilli, manager della Schneider Electric. Dopo uno spazio dedicato alle testimonianze di startup e di aziende che hanno fatto innovazione, si è fatto il punto sugli strumenti di sostegno agli investimenti in tema di tecnologie 4.0. A chiudere la giornata, Gianluigi Viscardi, presidente del Digital innovation hub della Lombardia e presidente della Cosberg. «Le nostre produzioni, che per la maggior parte sono di tipo tradizionale e basate sulla tipicità del prodotto – ha detto ancora Bitti – possono trarre forti vantaggi da questo nuovo modo di produrre. Nel nostro territorio c’è ancora molto da fare su questo fronte. Nonostante le importanti risorse che sono state stanziate sia a livello nazionale sia a livello regionale, le aziende sono ancora spaesate. Sono ancora molto poche le aziende che stanno facendo investimenti in questo senso. Occorre accelerare perché non possiamo restare indietro. È un’opportunità che il nostro territorio e le nostre aziende non possono perdere. E come imprenditori dobbiamo e siamo pronti a fare la nostra parte. Per poter integrare in azienda queste tecnologie dobbiamo capirne le potenzialità, gli usi e i vantaggi. Questi sono gli obiettivi del nostro progetto e di questa prima giornata di lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Camera di commercio e con la partnership di Sardegna Ricerche, Ailun e il Fab lab make in Nuoro, Fondazione Its Sardegna di Macomer e la Schneider electric. Sono intervenuti anche il presidente della Cciaa Agostino Cicalò e la commissaria di Sardegna Ricerche Maria Assunta Serra. A seguire Pier Francesco Orrù, ricercatore di ingegneria industriale e dell’informazione dell’università di Cagliari, e Alberto Cremilli, manager della Schneider Electric. Dopo uno spazio dedicato alle testimonianze di startup e di aziende che hanno fatto innovazione, si è fatto il punto sugli strumenti di sostegno agli investimenti in tema di tecnologie 4.0. A chiudere la giornata, Gianluigi Viscardi, presidente del Digital innovation hub della Lombardia e presidente della Cosberg. «Le nostre produzioni, che per la maggior parte sono di tipo tradizionale e basate sulla tipicità del prodotto – ha detto ancora Bitti – possono trarre forti vantaggi da questo nuovo modo di produrre. Nel nostro territorio c’è ancora molto da fare su questo fronte. Nonostante le importanti risorse che sono state stanziate sia a livello nazionale sia a livello regionale, le aziende sono ancora spaesate. Sono ancora molto poche le aziende che stanno facendo investimenti in questo senso. Occorre accelerare perché non possiamo restare indietro. È un’opportunità che il nostro territorio e le nostre aziende non possono perdere. E come imprenditori dobbiamo e siamo pronti a fare la nostra parte. Per poter integrare in azienda queste tecnologie dobbiamo capirne le potenzialità, gli usi e i vantaggi. Questi sono gli obiettivi del nostro progetto e di questa prima giornata di lavoro».
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