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Nuoro

Fadda e Gusai: da Soddu proclami e pochi risultati

di Francesco Pirisi
Fadda e Gusai: da Soddu proclami e pochi risultati

I due consiglieri di minoranza contro la giunta: «Inattuato il piano periferie» Funtana Buddia senza marciapiedi e illuminazione, come la zona di Lurugulei

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NUORO. Se il Consiglio comunale consuma gli ultimi atti e scontri tra maggioranza e opposizione, all’esterno la rivalità tra chi è stato su posizioni diverse è solo all’inizio. Complice, certo, la campagna elettorale, che precede il voto della primavera. Questa volta a scendere nell’agone con la forza di un mezzo pesante sono i consiglieri di minoranza Paolo Fadda (Uniti per Nuoro) e Gian Pieri Gusai (Centro Democratico- Il Partito dei Sardi). Lo fanno per contestare la veridicità del piano delle periferie, l’atto di maggior caratura della giunta di Andrea Soddu, insieme ai fondi ottenuti dalla Regione per il risanamento delle casse municipali. «Ma quale piano? Di quali periferie si parla?», sono le domande retoriche dei due consiglieri.

La scelta del tempo per l’intervento di critica è legata alle ultime dichiarazioni del partito di maggioranza Italia in Comune, proprio sul piano delle periferie, come parte del programma su cui basare la proposta della coalizione di centro-sinistra: «Restiamo interdetti dalle note di alcuni gruppi politici, che continuano a sciorinare questi risultati come elemento positivo dell’amministrazione Soddu». Il piano, che dovrà portare a Nuoro 28 milioni di euro nei prossimi anni, per Paolo Fadda e Gusai sarebbe un mezzo bluff. Lo contestano con dovizia di particolari: «La domanda è, appunto, a quali periferie facciano riferimento i coordinatori di Italia in Comune, Piero Marteddu e Maria Grazia Pastorino. Perché se parliamo di Funtana Buddia, il quartiere è privo di marciapiedi e impianto di illuminazione. Oppure, ci si riferisce alla strada dei Salesiani o al largo Pablo Picasso? In queste aree d’estate la fa da padrona la polvere, mentre d’inverno imperversa il fango e le cantine si allagano».

Gusai e Fadda non si fermano qui. Ma passano in rassegna l’intera cintura urbana, trovandovi altre manchevolezze: «Se parliamo di monte Gurtei, non si può non citare che dal muraglione della chiesa San Paolo continuano a cadere massi, mentre la zona di “Lugurulei” è al buio. Le cose non vanno meglio in viale Costituzione, così come nei rioni di Sae ‘e Sulis e Carta Loy». Le periferie, dunque, come primi temi dello scontro preelettorale, che ancora non si sa in quale area politica vedrà collocati Fadda e Gusai, considerato che anche nella consiliatura in scadenza non sono apparsi completamente organici all’opposizione. Per il momento fanno i conti in tasca al governo Soddu: «Sarebbe stato auspicabile un qualche intervento, seppur tardivo, un cronoprogramma e la certezza di risorse, prima che di proclami su risultati raggiunti, contrapposti a una situazione reale di totale abbandono della città».

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