Silanus recupera il “processo” in limba
In occasione del carnevale la Pro loco vuole riproporre il rogo di Re Giorgio
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SILANUS. Negli anni Ottanta a Silanus, in occasione del Carnevale, veniva celebrato in piazza Carraghentu il processo a Re Giorgio (Zorzi conchidortu). Processo che si svolgeva a colpi di versi endecasillabi, perfettamente rimati e metricati, dove i poeti improvvisatori addossavano a Zorzi tutte le cose brutte che si erano verificate nel corso dell'anno. Tra i cantadores c'era anche chi svolgeva le funzioni dell' avvocato difensore e chiedeva l'assoluzione dell'imputato che veniva giustificato per le nefandezze delle quali era accusato. Processo che si chiudeva sempre con la inevitabile condanna al rogo. Tra i poeti che prendevano parte a questa singolare sfida c'erano anche i compianti Mario Masala e Francesco Mura sempre pronti ad allietare la giornata conclusiva del Carnevale silanese. La Pro Loco intende ora ripristinare il processo in rima e recuperare così una tradizione dell'arte poetica locale. «Stiamo valutando se esistono le condizioni per inserire nel calendario delle manifestazioni carnevalesche anche il processo in rima a Re Giorgio – dicono i dirigenti della Pro Loco – il nostro obiettivo è di inserire nel programma una giornata dedicata al carnevale tradizionale anche la gara di poesia e in particolare il processo in ottave a Zorzi conchidortu». (t.c.)
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