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Barisardo, demolito un “ecomostro”

Barisardo, demolito un “ecomostro”

Il manufatto abusivo serviva per l’attracco dei natanti. Ordinanza del sindaco

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BARISARDO. «Quest’oggi abbiamo abbattuto un ecomostro, che era anche pericolante e pericoloso per le persone ,che da tantissimi anni si trovava in un’insenatura a Sa Marina, a non molta distanza dalla zona della Torre. Il manufatto abusivo serviva per l’attracco di natanti». Il primo cittadino bariese Ivan Mameli (Riformatori), che nella giornata di mercoledì ha emesso apposita ordinanza, commenta soddisfatto l’utilizzo delle” ruspe della legalità” per radere al suolo tale realizzazione , con un’altezza di 4 metri e una piattaforma di una larghezza di 3,5 metri. Con l’armatura metallica, come sottolineato dal capo dell’esecutivo comunale, , integralmente arrugginita.

“Ordinanza contingibile e urgente: eliminazione stato di pericolo e demolizione manufatto sito in località Sa Marina-foglio 27 mappale 589”: questo è quanto si trova nel sito istituzionale del Comune. Nell’ordinanza viene evidenziato che,fra l’altro, oltre a essere abusivo, visto che allo stato attuale «risulta impossibile risalire al soggetto esecutore, si rende necessario procedere alla rimozione dello stesso a spese e cura del Comune». Che naturalmente si potrà rifare se verrà individuato l’ignoto costruttore. È stato quindi ordinato, dal sindaco bariese IvanMameli, di mettere in sicurezza tale area «mediante la demolizione, rimozione dei rifiuti e ripristino dei luoghi a cura e spese del Comune, del manufatto realizzato in prossimità del mappale 258». E attuando ogni intervento «al fine di eliminare qualsiasi rischio».

Il materiale con cui venne realizzato il manufatto abusivo che era stato collocato in una picola rada nella zona di Sa Marina, e pericolante abbattuto ieri mattina (si è terminato poco dopo le 13.30) è stato portato via da due grandi camion e smaltito in apposita discarica. «Anche questo – ha concluso il capo dell’esecutivo comunale – è un altro chiaro segnale che diamo a tutta la comunità». (l.cu.)

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