La Nuova Sardegna

Nuoro

Centro trasfusionale in piena emergenza

di Kety Sanna
Centro trasfusionale in piena emergenza

Su nove medici specialisti previsti in pianta organica ne risultano in servizio soltanto tre. Il caso finisce in Regione

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NUORO. Tre medici in servizio anziché nove come previsto dalla pianta organica. Il Centro trasfusionale del San Francesco di Nuoro è al collasso con 60 pazienti talassemici, da tempo costretti ad affrontare nella quotidianità una serie di problemi legati proprio alla mancanza del personale medico. «La nostra è una patologia cronica – ha detto la consigliera della sezione nuorese dell’associazione Thalassazione, Anna Maria Usai – e per questo abbiamo bisogno di continui controlli soprattutto durante la trasfusione. Nel reparto del San Francesco, da sempre d’eccellenza, i medici (persone speciali), sono costretti, loro malgrado, a una presenza incostante nell’ambulatorio trasfusionale per riuscire a far fronte a tutti gli impegni del reparto. Eppure, i talassemici necessiterebbero di avere con gli specialisti che li seguono e ne conoscono la loro storia clinica, un rapporto fiduciario. Perciò la difficoltà ad avere un medico sempre a disposizione nell’ambulatorio durante le trasfusioni, la “grave criticità” nelle normali attività, le visite strumentali precarie all’interno del reparto, disegnano un quadro piuttosto grave. Un enorme disagio per i pazienti – ha aggiunto la consigliera – ma anche per gli stessi medici, costretti a orari e turni di lavoro estenuanti. Nonostante tutto con straordinaria disponibilità il personale sanitario del reparto ha continuato ad assicurare la propria attività con professionalità e profonda dedizione».

L’emergenza al Centro trasfusionale nuorese si trascina da troppo tempo. I primi campanelli d’allarme quattro anni fa; poi un continuo e costante aggravamento della situazione che, da circa un anno e mezzo, ha registrato l’acuirsi del disagio con medici che sono andati in pensione, oppure in maternità, e non sono mai stati sostituiti. «Questa carenza di personale – ha proseguito Usai – influisce anche sulle donazioni di sangue. I pochi medici di turno nel reparto, infatti, fanno fatica e vigilare sia negli ambulatori dove si fanno le trasfusioni, e contemporaneamente rispondere ai tanti donatori che in sala aspettano di poter essere prelevati. L’ultimo nostro appello, subito dopo le festività natalizie, è caduto nel vuoto – ha concluso la consigliera di Thalassazione –. Abbiamo cercato di avere risposte dall’Azienda sanitaria ma non è servito a nulla».

Ieri con un’interrogazione urgente, 15 consiglieri regionali di opposizione (primo firmatario Roberto Deriu), hanno chiesto un intervento immediato da parte dell’assessorato regionale alla Sanità vista la grave carenza di personale medico nel reparto del San Francesco.

«Il Centro trasfusionale – hanno scritto – ha in cura circa sessanta pazienti talassemici, e i medici a disposizione risultano insufficienti per prestare l’adeguata assistenza di cui necessitano. Già da quattro anni il personale a disposizione è carente, e col pensionamento di un medico nel 2019 – non avendo assunto altro personale – gli specialisti a disposizione sono rimasti tre. I pazienti talassemici – hanno aggiunto i consiglieri del centrosinistra – devono sottoporsi inoltre ad altre visite di controllo specifiche, tra le quali: oculistica, cardiologica, moc, risonanze, ecografie e altre, dovendole prenotare privatamente con tempi di attesa lunghi».

Rivolgendosi poi all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, i 15 consiglieri di minoranza, nel chiedergli se sia a conoscenza del grave problema del reparto nuorese, hanno sollecitato azioni immediate per porre fine ai disagi dei pazienti. Non solo: hanno chiesto alla Regione interventi a supporto dell’attività trapiantologica dell’Ematologia dello stesso ospedale, e sottolineato l’importanza di prevedere «imminenti concorsi necessari per l’ampliamento del personale medico del Centro trasfusionale in difficoltà da troppo tempo».

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