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Nuoro

voto in consiglio comunale 

Arginature a Bosa, no al progetto della Regione

di Alessandro Farina
Arginature a Bosa, no al progetto della Regione

Sì al piano delle opere pubbliche. La minoranza: «È solo un elenco senza visione»

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BOSA. Il progetto che prevedeva la realizzazione di arginature e la rivisitazione della viabilità nel Lungotemo Amendola non s’ha da fare. Prima la giunta e giovedì sera il consiglio comunale, che ha ratificato all’unanimità la delibera dell’esecutivo di fine novembre 2019, esprimono un chiaro “niet” ad una soluzione prospettata dalla Regione (nell’ambito dei progetti di difesa idrogeologica e idraulica dalle piene del Temo) ritenuta non più necessaria. Nella stessa assemblea del 30 gennaio il sindaco e gli assessori hanno presentato formalmente le linee programmatiche, a cui è seguito un lungo dibattito con diversi interventi, sottolineature e repliche. In un’aula consiliare, malgrado si delineasse lo scenario amministrativo fino al 2024, desolatamente vuota tra gli scranni del pubblico. Bosa dice no al possente argine in terra previsto nella zona di Su Seggiu. Una misura che avrebbe radicalmente cambiato volto al Lungotemo Amendola, con la necessità poi per l’amministrazione di sobbarcarsi gli oneri per costruire una nuova strada dalla zona di via Primo Maggio fino a viale Riviera del Corallo, con tanto di grande rotatoria. «In quella zona era prevista negli anni ‘80 la realizzazione di una darsena privata, ma l’investimento non si realizzerà più; l’attuale Lungotemo verrebbe spezzato in due, gli oneri per la nuova viabilità a carico del comune sarebbero altissimi. Per questa ragione con una delibera di giunta abbiamo dato parere negativo alla Regione. Che ci chiede però, in quanto la decisione va a modificare sostanzialmente il Puc vigente, una delibera di consiglio con le medesime indicazioni» spiega il sindaco Piero Franco Casula. Che in assenza di interventi lascia la parola al voto dei presenti, unanimemente concordi nel ratificare le indicazioni e deduzioni fornite dall’esecutivo qualche mese prima. Si passa quindi al lungo punto all’ordine del giorno, dalle 18.30 la riunione si chiuderà alle 20.40 circa, relativo alla presentazione delle linee programmatiche di Un’Altra Bosa. Utili per redigere il bilancio di previsione 2020-2021 ma che dettano anche l’indirizzo futuro per la città, con molti concreti richiami alle idee tese a superare le attuali problematiche urbane per dare vita ad un borgo che, grazie alle sue peculiarità storiche, architettoniche, ambientali, culturali e delle plurisecolari tradizioni, enogastronomiche, paesaggistiche, fluviali, vuole sempre più essere punto di riferimento turistico in Sardegna, e non solo. «Si tratta di un elenco di opere, manca una visione futura di questa città» sottolinea dai banchi dell’opposizione, sguarniti della presenza dell’intero gruppo di Per Bosa guidato da Rosalia Acca, il capogruppo di Insieme si cambia Alessandro Naitana. «Di fatto la visione si comprende da quanto affermato in quest’aula e nell’intero documento» replica il sindaco.

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