La Nuova Sardegna

Nuoro

Comunali, il Pd ribadisce «Vogliamo le primarie»

di Francesco Pirisi
Comunali, il Pd ribadisce «Vogliamo le primarie»

I democratici le ritengono necessarie per scegliere il candidato della coalizione Il coordinamento provinciale: «Bisogna scegliere, senza ulteriori rinvii»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Il Pd considera le primarie di coalizione lo strumento fondamentale per la scelta del candidato a sindaco di Nuoro. Concetto detto e ripetuto in seno al tavolo del centrosinistra, che in questi giorni continua gli incontri per trovare una sintesi sia sulle forze in campo, sia sul programma da presentare agli elettori durante il voto di primavera. Incontri che negli ultimi dieci giorni hanno visto la presenza delle forze che sostengono l’amministrazione del sindaco Andrea Soddu, a partire da Italia in Comune, per proseguire con i gruppi civici Ripensiamo Nuoro e Scegliamo Nuoro. Tanto da assegnare sempre maggiori certezze all’accordo tra la componente dei partiti e quella dei movimenti di cittadini, che nel 2015 hanno combattuto su fronti avversi.

Il Pd, che del tavolo è un po’ l’ammiraglia, nei giorni scorsi ha fatto la sintesi di questa prima tornata di confronti, durante il coordinamento provinciale, che dall’ottobre 2019 guida il partito, dopo le dimissioni di segretaria e presidente. Ne fanno parte il consigliere regionale Roberto Deriu, l’amministratore della Provincia, Costantino Tidu. E poi, Giuseppe Pirisi, Michele Piras, Luigi Arru, Giuseppe Ciccolini, Ivana Dettori, Francesco Ruiu, Francesco Zucca, Tonino Loi, Francesco Manca, Davide Montisci, Carlo Prevosto, Elena Carta, Mariaelisa Marongiu, Loredana Ruiu, Giovanni Deiana, Marco Cerina, Marco Carta, Daniela Forma, Nicola Porcu e Luigi Zurru.

L’organismo ha anche deciso l’apertura del tesseramento e le prime indicazioni sul programma sempre per le comunali nel capoluogo, affidato a una commissione. Le elezioni a Nuoro si sono confermate il tema principe dell’incontro nella sede di viale Trieste, dove è stato anche ascoltato il resoconto della delegazione incaricata di sedere al tavolo progressista e di sinistra. Oggi pronta a ritornare al confronto con le ultime indicazioni della dirigenza del partito.

Pari, pari a quelle già note, sulla questione capitale: «C’è la necessità di stabilire senza ulteriori rinvii il metodo di scelta del candidato sindaco, che il Pd individua nelle primarie aperte di coalizione. Esso infatti offre l’opportunità di partecipare alle scelte politiche fondamentali all’insieme degli elettori di centrosinistra. Mentre ai candidati consente di sviluppare pubblicamente la propria proposta programmatica». Primarie, dunque, e in tempi brevi, considerato che vanno assottigliandosi i mesi che separano dal voto. Scelta che già incontra il favore di alcune forze della coalizione (a iniziare da LeU), mentre non entusiasma altri gruppi, tra cui i socialisti. Ma il fatto fondamentale sarà conoscere l’impatto sui gruppi civici oggi alla guida del comune, che considerano non in discussione la ricandidatura di Andrea Soddu. Per la verità, lo stesso coordinamento provinciale dei Dem ha avuto nei confronti del primo cittadino parole che sanno anche di riconoscimento di un ruolo di primo piano, all’interno della coalizione: «Il Partito democratico, a partire dalla candidatura da indipendente del sindaco Soddu nella propria lista per le europee, è stato nuovamente fattore aggregante di un’area più vasta e aperta possibile, unita dai valori costituzionali, democratici, ambientalisti e di progresso. Rinnova l’appello ai partiti e alle personalità che a tali valori si ispirano, a unirsi nel tavolo del centrosinistra, per arrivare alla scelta di una comune candidatura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative