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Nuoro

Posada, il consiglio dice sì alle nuove varianti del Puc

di Sergio Secci
Posada, il consiglio dice sì alle nuove varianti del Puc

Tra i vari atti c’è anche quello che ridefinisce la borgata di Montelongu I provvedimenti, con i voti della maggioranza, saranno ora inviati in Regione 

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POSADA. Approvate la settimana scorsa in consiglio comunale alcune varianti al piano urbanistico comunale. I provvedimenti passati con i soli voti della maggioranza dovranno essere ora inviati in Regione per l’ok definitivo. Tra i vari atti, quello più atteso era sicuramente quello ridefinisce il piano di risanamento della borgata di Montelongu. «La legge 168/2017 sul Riconoscimento degli usi collettivi – spiega il consigliere delegato Luigi Contu – ha comportato una significativa revisione delle previsioni del PUC in riferimento all’ambito di Montelongu», dove l’obiettivo era quello di derubricare il vincolo ad uso civico in accordo con i comuni di Budoni e San Teodoro. Tali aree sarebbero state acquisite al demanio comunale alfine di garantire superfici sufficienti a soddisfare il fabbisogno di standard urbanistici di zona F per risanamento di Montelongu previa l’attribuzione di una capacità edificatoria di zona F, destinata i comuni di Budoni e San Teodoro, a compensazione della cessione effettuata e da realizzarsi anch’esse nelle limitrofe». Essendo venuti meno questi presupposti, l’amministrazione comunale ha dovuto cambiare strategia «La sentenza della Corte Costituzionale che cassa i contenuti della L.R. 12/94 vieta qualsiasi tipo di trasferimento e alienazione dell’uso civico. Si è cercata quindi una soluzione capace di soddisfare le esigenze di chi ha costruito e deve risanare e di coloro che hanno rispettato la legge. Parliamo di 95mila mc spalmati in oltre 150 immobili e di circa 40 lotti liberi» dice ancora Luigi Contu. Non potendo allargare il perimetro del piano, e in assenza di superfici contigue per gli standard la soluzione è stata trovata dividendo in due comparti separati i proprietari delle case che restano all’interno del perimetro esistente di Montelongu mentre i proprietari dei lotti liberi potranno cedere al Consorzio le aree affinché siano garantiti gli standard. In cambio, a loro volta, riceveranno dei lotti in zona F in un area di 4 ettari con a disposizione 12mila mc., contiguo al tessuto insediativo di Posada, non gravato da alcun tipo di vincolo paesaggistico, ricompreso tra al S.P. 24, e la strada “S’Ambesuarza”. In seguito a svariati incontri in Regione – spiega – questa risulta l’unica soluzione applicabile per risolvere un problema vecchio di 50 anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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