arbatax
Caro rifiuti al porto, nuove proteste
Il direttore del Marina Turismas: dal Comune nessun intervento
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ARBATAX. «Nonostante lo scorso 9 gennaio l’amministrazione comunale di Tortolì-Arbatax avesse annunciato l’intenzione di tenere un tavolo tecnico (con il comandante del porto e gli operatori) sui nuovi e alti canoni relativi alla gestione dei rifiuti generati dagli utenti del porto, ancora non si vede nulla. E decine di diportisti hanno già portato via le imbarcazioni dal nostro porto turistico».
Nel nord Italia per motivi di lavoro, Franco Ammendola direttore del Marina Turismar di Arbatax – che dispone di 400 posti barca, fino a 60 metri di lunghezza – commenta quanto sta accadendo, con i natanti che, giorno dopo giorno, continuano a essere portati via.
«In seguito a tali forti aumenti – ricorda – dal 31 dicembre 2019 il porto turistico ha sospeso l’attività. Se le cose non cambieranno, continueremo a stare chiusi. Chi vuole potrà trasferire i natanti nel porto turistico di Porto Corallo, a Villaputzu, che abbiamo preso in gestione pochi mesi fa».
Rispetto all’annunciata chiusura de porto turistico Turismar, diverse proteste, nelle scorse settimane, sono arrivate anche dalla Penisola da alcuni diportisti con abitazione acquistata a Tortolì-Arbatax, proprio in considerazione dell’esistenza del Marina Turismar. «È già da alcune settimane – fa rilevare Franco Ammendola – che dico che si deve trovare una soluzione al più presto, perché 150 proprietari di gommoni e piccoli natanti che ogni anno, in estate tengono la loro imbarcazione da noi, vogliono sapere se potranno affittare una casa qui o scegliere un’altra località sarda». (l.cu.)
Nel nord Italia per motivi di lavoro, Franco Ammendola direttore del Marina Turismar di Arbatax – che dispone di 400 posti barca, fino a 60 metri di lunghezza – commenta quanto sta accadendo, con i natanti che, giorno dopo giorno, continuano a essere portati via.
«In seguito a tali forti aumenti – ricorda – dal 31 dicembre 2019 il porto turistico ha sospeso l’attività. Se le cose non cambieranno, continueremo a stare chiusi. Chi vuole potrà trasferire i natanti nel porto turistico di Porto Corallo, a Villaputzu, che abbiamo preso in gestione pochi mesi fa».
Rispetto all’annunciata chiusura de porto turistico Turismar, diverse proteste, nelle scorse settimane, sono arrivate anche dalla Penisola da alcuni diportisti con abitazione acquistata a Tortolì-Arbatax, proprio in considerazione dell’esistenza del Marina Turismar. «È già da alcune settimane – fa rilevare Franco Ammendola – che dico che si deve trovare una soluzione al più presto, perché 150 proprietari di gommoni e piccoli natanti che ogni anno, in estate tengono la loro imbarcazione da noi, vogliono sapere se potranno affittare una casa qui o scegliere un’altra località sarda». (l.cu.)
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