Centrosinistra in conclave sul candidato sindaco
di Francesco Pirisi
Oggi la riunione della coalizione: subito i nomi dei papabili o si va alle primarie Ma il movimento civico di Soddu continua a disertare i tavoli di confronto
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. L’accordo per le comunali tra il movimento del sindaco Andrea Soddu e i partiti di centrosinistra è ancora tutto da costruire. Aspetto che porta il percorso mirato all’intesa elettorale a fare qualche passo indietro, rispetto alle certezze espresse da alcuni esponenti dello stesso tavolo politico solo un paio di settimane fa. La precisazione sul punto: «Il movimento politico “Scegliamo Nuoro” smentisce la sua presenza al tavolo convocato da alcune sigle del centrosinistra in vista delle elezioni comunali». Nessun tavolo e neppure la presenza «negli incontri convocati dalle stesse sigle», rimarca una nota del movimento che esprime, oltre al sindaco, il presidente del Consiglio, Fabrizio Beccu, le assessore Valeria Romagna e Rachele Piras. Nella misura in cui il movimento di Soddu discute di elezioni, lo fa in maniera esclusiva «con le forze politiche dell’attuale maggioranza». Ossia, oltre a Scegliamo Nuoro, Italia in Comune e Ripensiamo Nuoro, due partiti che invece presenziano agli incontri col Pd e gli altri soci elettorali. In attesa che dal municipio arrivino nuovi ordini, il tavolo del centrosinistra procede.
Questa sera una nuova riunione che promette di far fare qualche passo in avanti. La settimana passata si è infatti deciso di accelerare sui tempi della scelta del candidato a sindaco, con le proposte di nomi che dovranno arrivare dalla coalizione, formata, oltre che dai Dem, da Articolo 1 Mdp, Italia Viva, Centro democratico-Un’altra Nuoro, Psi, Nuoro Attiva, BeraNu, Fare Comunità, Italia in Comune e Ripensiamo Nuoro.
Lo “scelto” per l’incarico potrebbe essere l’uomo sul quale convergeranno le forze in campo. Oppure si deciderà per la celebrazione delle primarie di coalizione. Primarie dalle quali non torna indietro Francesco Manca, candidato già dall’estate passata con la lista Fare comunità. Le sue novità: «Abbiamo raccolto oltre 700 firme, che pensiamo di portare oltre mille. Sono altrettante adesioni a un metodo di scelta che è per noi il più democratico e partecipativo».
Primarie sinora viste come l’alternativa alla candidatura diretta del sindaco uscente, Andrea Soddu, che al Partito democratico si è avvicinato in questi anni, dopo esserne stato avversario nel voto del 2015. Tanto da accreditare l’ipotesi di diventarne ora il portabandiera. Manca, sempre uno dei dirigenti del Pd, è invece tra quelli che ritengono non ci sia alcuna legittimazione: «Non sosterrò mai Soddu, se la sua candidatura non passa attraverso il voto degli attivisti di partiti e movimenti del centrosinistra. Certo, abbiamo messo tra le possibilità l’espressione del nome attraverso un accordo unanime, ma ritengo la cosa difficile».
Sinora per le primarie, oltre a Fare comunità, si sono espressi il Pd, Articolo 1 Mdp e lo stesso nuovo partito Italia Viva, che a Nuoro ha come guida il senatore Giuseppe Luigi Cucca. Mentre le eviterebbero senza tentennamenti altre forze, a iniziare dai socialisti. La precisazione sulla propria posizione da parte della lista Scegliamo Nuoro, su un percorso preelettorale per il momento parallelo a quello della coalizione progressista e di sinistra, chiede una nuova riflessione agli stessi partiti. Così come rallenta la possibilità che tra i nomi da spendere oggi per l’incarico di capo-coalizione ci possa essere già Soddu. Senza tralasciare proprio l’elemento dirimente delle primarie, che Soddu non contempla.
Così come non è la prima chance per i due partiti, Italia in Comune e Ripensiamo Nuoro, che governano insieme al suo gruppo. La prima esigenza manifestata al tavolo dai loro dirigenti è stata quella della continuità amministrativa, sotto il segno di Andrea Soddu. Pronti tuttavia a esprimere un’alternativa come candidato a sindaco, se il primo dovesse rinunciare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Questa sera una nuova riunione che promette di far fare qualche passo in avanti. La settimana passata si è infatti deciso di accelerare sui tempi della scelta del candidato a sindaco, con le proposte di nomi che dovranno arrivare dalla coalizione, formata, oltre che dai Dem, da Articolo 1 Mdp, Italia Viva, Centro democratico-Un’altra Nuoro, Psi, Nuoro Attiva, BeraNu, Fare Comunità, Italia in Comune e Ripensiamo Nuoro.
Lo “scelto” per l’incarico potrebbe essere l’uomo sul quale convergeranno le forze in campo. Oppure si deciderà per la celebrazione delle primarie di coalizione. Primarie dalle quali non torna indietro Francesco Manca, candidato già dall’estate passata con la lista Fare comunità. Le sue novità: «Abbiamo raccolto oltre 700 firme, che pensiamo di portare oltre mille. Sono altrettante adesioni a un metodo di scelta che è per noi il più democratico e partecipativo».
Primarie sinora viste come l’alternativa alla candidatura diretta del sindaco uscente, Andrea Soddu, che al Partito democratico si è avvicinato in questi anni, dopo esserne stato avversario nel voto del 2015. Tanto da accreditare l’ipotesi di diventarne ora il portabandiera. Manca, sempre uno dei dirigenti del Pd, è invece tra quelli che ritengono non ci sia alcuna legittimazione: «Non sosterrò mai Soddu, se la sua candidatura non passa attraverso il voto degli attivisti di partiti e movimenti del centrosinistra. Certo, abbiamo messo tra le possibilità l’espressione del nome attraverso un accordo unanime, ma ritengo la cosa difficile».
Sinora per le primarie, oltre a Fare comunità, si sono espressi il Pd, Articolo 1 Mdp e lo stesso nuovo partito Italia Viva, che a Nuoro ha come guida il senatore Giuseppe Luigi Cucca. Mentre le eviterebbero senza tentennamenti altre forze, a iniziare dai socialisti. La precisazione sulla propria posizione da parte della lista Scegliamo Nuoro, su un percorso preelettorale per il momento parallelo a quello della coalizione progressista e di sinistra, chiede una nuova riflessione agli stessi partiti. Così come rallenta la possibilità che tra i nomi da spendere oggi per l’incarico di capo-coalizione ci possa essere già Soddu. Senza tralasciare proprio l’elemento dirimente delle primarie, che Soddu non contempla.
Così come non è la prima chance per i due partiti, Italia in Comune e Ripensiamo Nuoro, che governano insieme al suo gruppo. La prima esigenza manifestata al tavolo dai loro dirigenti è stata quella della continuità amministrativa, sotto il segno di Andrea Soddu. Pronti tuttavia a esprimere un’alternativa come candidato a sindaco, se il primo dovesse rinunciare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
