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Nuoro

Emodinamica, apertura ancora rinviata

di Giusy Ferreli
Emodinamica, apertura ancora rinviata

Lanusei, la protesta dei cardiopatici continua: «Nieddu risponda alle domande»

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LANUSEI. Di rinvio in rinvio, l’apertura della sala di Emodinamica dell’ospedale di Lanusei sta assumendo i connotati della farsa. Alcune indiscrezioni sulla possibilità che il passaggio della pratica avvenisse ieri mattina sono state smentite dai fatti. Pare probabile, ma manca la certezza, che le sorti del servizio del Nostra Signora della Mercede si decideranno la settimana prossima, probabilmente mercoledì quando si riunirà il Nucleo di valutazione dell'assessorato alla Sanità. Nel frattempo la protesta dei cardiopatici che da quasi un mese attuano lo sciopero dei farmaci e della fame, non si ferma e va di pari passo con le durissime prese di posizione di istituzioni e cittadini. «Se l’ Emodinamica è ancora al palo è solo una questione di scelte politiche» tuona il consigliere regionale Salvatore Corrias. «Alcune settimane fa ho presentato richiesta di accesso agli atti per verificare tutta la documentazione sulle fasi di accreditamento del servizio di: finalmente sono in possesso dei documenti» sottolinea il consigliere che stigmatizza il clima di silenzio istituzionale che si è generato intorno alla mancata riapertura del servizio. «Ho ricevuto dagli uffici gli atti sulle fasi dell’iter di accreditamento comprese in un periodo che va dal 2016 ad oggi: da una prima analisi, non mi pare di ravvisare motivi ostativi, dinieghi, criticità tali da poter determinare un mancato accreditamento o che giustifichino questi annosi e dannosi ritardi». Per Corrias durante la legislatura del presidente Pigliaru sono stati fatti grandi passi in avanti, compresa la fase di sperimentazione, preludio della firma conclusiva. Ora tutto si è fermato. Cosa sta bloccando il percorso? Quali le ragioni reali? Corrias chiede all’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu di rispondere alle sue domande. «Nell’ambito del suo progetto di riforma sanitaria, il servizio di Emodinamica di Lanusei trova spazio oppure è stato sacrificato ad altre logiche? Ormai è solo una scelta politica: bisogna avere il coraggio di dire chiaramente cosa si intenda fare». Va giù duro anche il comitato “Giù le mani dall'Ogliastra”. «Questa battaglia è una battaglia non solo politica, ma una questione di rispetto nei confronti di un intero territorio e dei suoi cittadini che stanno compromettendo irrimediabilmente la propria salute per un diritto inalienabile. Sono tanti gli interrogativi – scrivono in una lettera inviata in Regione – a cui non troviamo risposta. Il vostro silenzio è disarmante. Servono risposte chiare su cosa realmente si intende fare – concludono –: le persone che ci rappresentano e su cui abbiamo posto la nostra fiducia ce le devono».

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