TORTOLì
Reddito di inclusione, via al bando
Pubblicato l’avviso per presentare le domande di ammissione
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TORTOLÌ. Ieri è stato pubblicato dall’assessorato comunale alle Politiche sociali, l’avviso per la presentazione delle domande di ammissione alla misura del Reis-Fondo regionale per il reddito di inclusione sociale- “Agiudu torrau” (aiuto ricambiato).
«Il Reis – ricordano dall’ente locale – prevede l'erogazione del sussidio economico o di un suo equivalente condizionato allo svolgimento di un progetto d'inclusione attiva, stabilito nel percorso personalizzato, per il superamento della condizione di povertà». Viene comunque fatta eccezione soltanto per alcuni casi: -amiglie composte da soli anziani di età superiore agli 80 anni, di cui almeno uno con certificazione d’invalidità grave che sia superiore al 90 per cento; famiglie che hanno tra i loro componenti persone destinatarie dei sussidi previste dalla legge regionale 15/1992 e dalla 20/1997.
«L’inclusione attiva – viene evidenziato dal Comune – costituisce il fulcro del Reis. Nello spirito della legge, infatti, “il Reis consiste in un patto tra la regione e il beneficiario, esteso all'intero nucleo familiare, che prevede la partecipazione a un percorso finalizzato all'emancipazione dell'individuo affinché egli sia in seguito in grado di adoperarsi per garantire a se stesso e alla propria famiglia un’esistenza dignitosa” e un’autosufficienza economica».
È importante rimarcare che la misura del Reis è incompatibile con il Reddito di cittadinanza: chiunque percepisce quest’ultimo non può accedere al Reddito di inclusione sociale. Le domande dovranno essere presentate al protocollo dell’ente locale entro e non oltre il prossimo 16 marzo. (l.cu.)
«Il Reis – ricordano dall’ente locale – prevede l'erogazione del sussidio economico o di un suo equivalente condizionato allo svolgimento di un progetto d'inclusione attiva, stabilito nel percorso personalizzato, per il superamento della condizione di povertà». Viene comunque fatta eccezione soltanto per alcuni casi: -amiglie composte da soli anziani di età superiore agli 80 anni, di cui almeno uno con certificazione d’invalidità grave che sia superiore al 90 per cento; famiglie che hanno tra i loro componenti persone destinatarie dei sussidi previste dalla legge regionale 15/1992 e dalla 20/1997.
«L’inclusione attiva – viene evidenziato dal Comune – costituisce il fulcro del Reis. Nello spirito della legge, infatti, “il Reis consiste in un patto tra la regione e il beneficiario, esteso all'intero nucleo familiare, che prevede la partecipazione a un percorso finalizzato all'emancipazione dell'individuo affinché egli sia in seguito in grado di adoperarsi per garantire a se stesso e alla propria famiglia un’esistenza dignitosa” e un’autosufficienza economica».
È importante rimarcare che la misura del Reis è incompatibile con il Reddito di cittadinanza: chiunque percepisce quest’ultimo non può accedere al Reddito di inclusione sociale. Le domande dovranno essere presentate al protocollo dell’ente locale entro e non oltre il prossimo 16 marzo. (l.cu.)
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