La Nuova Sardegna

Nuoro

Soddu fa la prima donna tiene tutti col fiato sospeso

di Francesco Pirisi
Soddu fa la prima donna tiene tutti col fiato sospeso

Centrosinistra ancora in alto mare, il sindaco non ha sciolto la riserva Ore decisive per la coalizione dopo la promessa affidata al rappresentante dem

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NUORO. Nel sabato cittadino il corso Garibaldi affollato e in tanti che chiedevano del sindaco Andrea Soddu: si ricandida o no? Infatti, che sabato 8 febbraio sarebbe stato il giorno del fatidico “sì”, era stato comunicato la sera prima al tavolo del centrosinistra, che dal suo principio ha sempre pensato di legare a sé Soddu e la sua componente civica. Andrea Soddu ha però pensato bene di rimandare ancora. Forse soltanto di qualche ora o magari di qualche giorno. Senza eliminare l’eventualità, seppur data per remota, che a quel tavolo mai si siederà, perché richiamato dalla voce di quel mondo civico con cui ha vinto 5 anni fa. Non tutti però gradiscono l’atteggiamento. Qualcuno lo accosta al capriccio della prima donna, che si fa attendere prima di dare il via alle danze. Altri, più prosaicamente, pensano all’ennesimo tatticismo suo e del gruppo che ne costituisce il nerbo politico e oggi gli fa da corona, convinto «che Soddu è stato la visione e l’ideatore di un programma politico innovativo, che non può continuare se non con la sua guida», parole dell’assessora Rachele Piras. Venerdì, proprio in attesa dell’annuncio, i responsabili della coalizione del centro-sinistra hanno bloccato i lavori appena dopo il loro inizio.

Una sosta tecnica, nelle considerazioni dei responsabili del Pd a cui è stato affidato da Soddu l’incarico della comunicazione. Se invece si valutano gli umori di segretari e coordinatori, sono stati tra il rassegnato e l’infastidito. Perché secondo alcuni si perde tempo prezioso. Altri, a iniziare dal responsabile di Nuoro Attiva, Paolo Pirisi, vedono nel temporeggiare del sindaco «un atteggiamento che mantiene la coalizione in una condizione d’incertezza». Cosa ci sia nel rinvio ulteriore non è semplice stabilirlo. Si crede appunto poco al fatto di voler tenere in caldo una strada diversa rispetto alla coalizione di centrosinistra, a guida Pd, in via di formazione. Così il vice segretario provinciale di Articolo 1 Mdp, Domenico Cabula: «Tutto sembra far propendere che accoglierà l’invito del tavolo politico, per costruire insieme un ampio schieramento progressista e di sinistra. Perché a Nuoro non può vincere il centrodestra». Se l’accordo dovesse venire alla luce si formerebbe una grande coalizione che andrebbe dai Dem e Articolo 1 Mp sino a Scegliamo Nuoro, Italia in Comune e Ripensiamo Nuoro, queste ultime le tre liste che garantiscono i numeri per tenere in piedi l’amministrazione civica, orfana da quasi due anni dei sardisti, passati all’opposizione. Proprio la volontà di sbarrare la strada alla possibile avanzata delle forze avverse (oggi alla guida della Regione, ndc) ha accelerato sin dai mesi scorsi l’azione per riunire l’intero centrosinistra nuorese: «La nostra è una proposta alternativa alla politica populista e sovranista delle destre, a vantaggio del governo della città», ha ricordato Roberto Capelli, del Centro democratico. Alla base dell’intesa, ha spiegato l’ex deputato Michele Piras, oggi nel Pd, «c’è il superamento delle divisioni di cinque anni fa». L’avvicinamento del sindaco al Pd viene ricordato come la conferma dell’assunto. Tra l’altro, un consigliere dem (Fabrizio Satta), ha spesso garantito a sindaco e giunta il numero legale delle sedute. Gli ultimi nodi dell’accordo tra il tavolo e Soddu potrebbero essere quelli del valore della rappresentanza di ciascuna delle forze all’interno della squadra elettorale. Fatto non secondario, è anche la percentuale di gradimento del sindaco tra e negli altri partiti. Chi invoca le primarie, non è per un’investitura sic et simpliciter del primo cittadino come candidato a succedere a se stesso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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