Lanusei, appello di Nieddu ai cardiopatici: "Sospendete lo sciopero della fame"
L'intervento dell'assessore regionale alla sanità: "Stiamo lavorando per l'accreditamento del reparto di emodinamica"
LANUSEI. Appello dell'assessore della Sanità, Mario Nieddu, ai cardiopatici di Lanusei perchè sospendano lo sciopero della fame e dei farmaci salvavita che stanno attuando da circa un mese nel reparto dell'ospedale ogliastrino.
«Ho parlato personalmente con il presidente dell'associazione Amici Del Cuore (Francesco Doneddu, 77 anni, uno dei due ricoverati oggi in terapia intensiva, ndr) e ho assicurato loro che gli uffici stanno lavorando con il massimo impegno sulla pratica di accreditamento del reparto di Emodinamica», fa sapere Nieddu chiedendo ai pazienti di riprendere le cura.
«La volontà politica e gli impegni presi con i cittadini non sono cambiati - assicura l'assessore - la Regione è al fianco del territorio in questa battaglia. Non vogliamo ripetere gli errori di chi ci ha preceduto. La salute, la sicurezza e il diritto alle cure sono la nostra priorità».
La situazione è precipitata oggi 11 febbraio dopo che due dei cardiopatici in sciopero della fame e dei farmaci salvavita da quasi un mese nei corridoi dell'ospedale di Lanusei per il diritto alla salute, sono crollati. Oltre al presidente dell'associazione «Amici del cuore», Francesco Doneddu, di 77 anni, anche Giorgio Micheli, di 92, sono stati ricoverati nel reparto di Cardiologia in terapia intensiva, dove sono stati idratati e trattati con i medicinali, nonostante la diffida degli stessi pazienti.
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