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Nuoro

Sonia e la toilette dei cani: la passione è lavoro

di Sandro Biccai
Sonia e la toilette dei cani: la passione è lavoro

Macomer, la giovane ha aperto una toiletteria per animali. «Ho investito in quello che più mi piaceva»

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MACOMER. «Devo essere sincera? Quando per la prima volta ho sollevato la serranda e mi sono ritrovata a lavorare da sola ho avuto un momento di smarrimento. Ma mi sono rimboccata le maniche e non ho ceduto all'idea di abbandonare tutto sul nascere». Anche perché quell'idea Sonia Fois la coltivava già da un pezzo, avendoci investito il tempo necessario per garantirsi un'adeguata formazione professionale e le risorse finanziarie per darle concretezza. A poco più di 30 anni, dopo varie esperienze lavorative come barista, cameriera, commessa, Sonia ha deciso di scommettere su sé stessa e sulla mancanza, a Macomer, di una toiletteria per cani: «l posto più vicino dove ci si poteva recare era Ghilarza o, in alternativa, Sassari, Nuoro o Oristano», spiega la giovane macomerese mentre è impegnata a tagliare le unghiette della cagnetta Charlie.

E continua: «Ho ritenuto che potesse esserci lo spazio sufficiente per trasformare una grande passione in lavoro; e mi sono, quindi, messa in gioco cercando le prime informazioni su internet ed iscrivendomi, subito dopo, ad un corso di formazione a Cagliari, articolato su una parte teorica ed una pratica. Al termine, ho compiuto il passo decisivo con l'avvio dell'attività. Forse poteva sembrare un azzardo ma, a distanza di sedici mesi, non posso che essere contenta di quanto ho realizzato finora: ho un buon giro di clientela, di Macomer e dei paesi del circondario, e sono cresciuta molto sotto il profilo professionale».

E qui emerge la prospettiva particolare con la quale Sonia Fois si approccia al suo lavoro: «Ritengo fondamentale tutelare il benessere dell'animale che arriva da me. In che modo? Evitandogli situazioni di stress e mettendolo nelle condizioni di star bene, a proprio agio, senza fargli pesare la circostanza di essere in un contesto diverso da quello abituale. Anche perché– aggiunge con un largo sorriso – i cani non sono indumenti da lavare o da spazzolare ma essere viventi dotati di una sensibilità fuori dal comune che va saputa conoscere ed interpretare nella maniera corretta. Partendo da questo presupposto mi sforzo di instaurare con loro un rapporto di fiducia reciproca in modo tale da ottenere buoni risultati. Un trattamento, ad esempio, non può durare troppo a lungo, il cane si stanca, meglio procedere per step».

Sonia dà un buffetto a Charlie, saluta la sua padrona e conclude: «Vorrei non fermarmi ma crescere ancora approfondendo la pratica del Touch dog che combinando tocchi o sollevamenti sulla pelle dell'animale con mano leggerissima permette di allentare le tensioni muscolari e di maneggiarlo senza provocare reazioni di disagio o di paura».

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