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Nuoro

Il precedente con Renato Vallanzasca

Il precedente con Renato Vallanzasca

Era il 1995, l’ex boss aveva anche una pistola: ma il tentativo di fuga fu sventato

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NUORO. Se l’ingresso dei micro-cellulari nelle carceri sta diventando un fatto più frequente, facilitato dalle dimensioni estremamente contenute, a Badu ’e Carros, nel 1995, fece scalpore il ritrovamento in una cella di un telefonino. La cella era la numero 14 dell’Alta sicurezza, e l’inquilino era Renato Vallanzasca: l’ex boss della Comasina la teneva in un fustino di detersivo, avvolto in una calza, dove c’erano anche due schede telefoniche da 10 mila lire l'una, e soprattutto una pistola 7,65 di fabbricazione cecoslovacca rubata a Torre del Greco un anno prima, con cinque proiettili. Tutto funzionale ad un tentativo di fuga che il bel Renè aveva programmato per il Capodanno. Progetti che vennero interrotti da una perquisizione ordinata dall’allora direttore, Francesco Gigante. Una vicenda in qui venne coinvolta anche l’allora avvocata del detenuto. Da quel telefonino uscirono molte telefonate con l’esterno. Ma il tentativo di evasione non riuscì.(si.se.)

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