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La solidarietà di Confindustria dopo l’attentato

La solidarietà di Confindustria dopo l’attentato

Tortolì, al Consorzio i vertici dell’associazione hanno parlato con gli operatori delle criticità dell’area

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TORTOLì. I vertici di Confindustria Sardegna centrale, venerdì hanno visitato lo scalo marittimo e la zona industriale di Tortolì, e hanno espresso solidarietà al presidente e al Cda del Consorzio industriale provinciale Ogliastra per l’intimidazione subita. In mattinata c’è stato l’incontro in municipio, a Tortolì, con il sindaco Massimo Cannas e il suo esecutivo. Nel tardo pomeriggio, nell’aula consiliare di via Mameli, si è tenuto il consiglio di presidenza della stessa Confindustria, allargato alle imprese locali associate, che hanno ricordato le varie problematiche locali.

Alla trasferta a Tortolì hanno partecipato il presidente Giovanni Bitti, il vicario Peppino Mastio, il vice presidente Mimmo Lai (imprenditore tortoliese), Simone Ferreli, e il direttore della stessa associazione degli industriali, Luigi Ledda. Nel corso dell’incontro con il sindaco tortoliese e la sua giunta sono state analizzate i diversi problemi legati allo scalo marittimo e anche al porto turistico Turismar che in seguito ai nuovi e alti canoni relativi alla gestione dei rifiuti, generati dagli utenti del porto, ha già annunciato la chiusura per l’anno in corso.

Ma si è anche discusso del forte rischio che, dal 20 luglio prossimo, lo scalo marittimo arbataxino possa perdere anche l’unica tratta marittima rimasta: la bisettimanale da e per Civitavecchia.

Nel tardo pomeriggio, nell’aula consiliare di via Mameli (ex sede della Provincia Ogliastra), nel corso della riunione del consiglio di presidenza, è stata data voce alle imprese associate di Tortolì e di altri centri del territorio. C’è chi ha fatto riferimento ai 59 milioni di euro di fondi regionali, ancora inutilizzati, del Progetto “Ogliastra percorsi di lunga vita”.

Non sono mancate forti critiche verso l’operato del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra.

«La situazione nella zona industriale di Baccasara – ha fatto rilevare l’imprenditore Franco Ammendola – è sotto gli occhi di tutti. Continuiamo ad attendere risposte che non arrivano mai». (l.cu.)

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