L’INIZIATIVA
“Questo non è amore” fa tappa tra gli studenti
La polizia di Stato va avanti con la campagna di prevenzione della violenza di genere
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NUORO. Nella giornata in cui si celebrava l’amore, la questura di Nuoro è tornata in piazza con la campagna di prevenzione “Questo non è amore”. I continui episodi di violenza nei confronti delle donne che si registrano su tutto il territorio nazionale nonché l’analisi dei dati sul fenomeno nei contesti familiari e nei rapporti di coppia, rendono necessario proseguire la campagna di prevenzione “Questo non è amore”, avviata dalla polizia di Stato nel giugno del 2016. L’attività operativa e di indagine, infatti, pur coronata da pregevoli risultati nell’attività di contrasto, non risulta sufficiente ad arginare un fenomeno che richiede un deciso cambiamento culturale a cui la polizia di Stato deve assicurare il proprio contributo. In occasione della recente giornata di “San Valentino”, la questura di Nuoro ha aderito all’iniziativa nazionale con una postazione informativa in piazza Mameli, e all’interno del liceo musicale “Sebastiano Satta” in via Deffenu, con l’obiettivo di proseguire questa importante campagna di prevenzione.
All’iniziativa ha partecipato il personale della divisione polizia anticrimine della questura di Nuoro per fornire supporto giuridico e procedurale a chi vorrà avvalersi di questo servizio. La campagna permanente “Questo non è amore” prevede in tutte le province italiane camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza composta di donne e formata da personale di polizia specializzato, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza. Un progetto contro la violenza di genere che in città ha consentito di contattare centinaia di persone, in maggioranza donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e di intervenire su situazioni di violenza e stalking che diversamente sarebbero potute rimanere ingabbiate nel dolore domestico. Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori. (s.v.)
All’iniziativa ha partecipato il personale della divisione polizia anticrimine della questura di Nuoro per fornire supporto giuridico e procedurale a chi vorrà avvalersi di questo servizio. La campagna permanente “Questo non è amore” prevede in tutte le province italiane camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza composta di donne e formata da personale di polizia specializzato, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza. Un progetto contro la violenza di genere che in città ha consentito di contattare centinaia di persone, in maggioranza donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e di intervenire su situazioni di violenza e stalking che diversamente sarebbero potute rimanere ingabbiate nel dolore domestico. Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori. (s.v.)
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