Gas, bollette fantasma Ora si teme la stangata
di Stefania Vatieri
Da 10 mesi gli utenti non ricevono i prestampati dalla società subentrata a Is Gas Associazione di consumatori denuncia i ritardi e chiede l’intervento del Comune
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NUORO. Il pasticcio delle bollette fantasma scorre lungo la rete del gas. Centinaia di proteste negli uffici nuoresi dell’ex Is Gas per i ritardi sulle bollette e le mancate nuove attivazioni del servizio. La società concessionaria del servizio di distribuzione del gas, Is Gas, ha firmato infatti il 30 aprile scorso un contratto di cessione con la Medea Spa, di Sassari, che appartiene al gruppo Italgas. Il ramo dell’azienda è stato acquisito e, di conseguenza, anche le concessioni per la distribuzione del gas nelle tre città sarde per 22mila e 400 utenze. Le bollette, da quel giorno, non sono più state spedite. Una situazione che nel Comune barbaricino ha destato non poca preoccupazione tra gli utenti, intimoriti per una stangata che potrebbe arrivare da un momento all’altro. Ma le questioni rimaste irrisolte sono tante e ognuna andrebbe verificata nei minimi particolari dal Comune nuorese, concedente del servizio pubblico di erogazione del gas metano cittadino. A questo si aggiungerebbero le mancate nuove attivazioni richieste da cittadini che da mesi attendono un riscontro.
Una situazione messa in luce anche dal presidente dell’associazione “Riforme, economia e società” ed ex assessore comunale Raimondo Deiara, che denuncia le numerose inadempienze della concessionaria del servizio di fornitura del gas metano nel capoluogo barbaricino. «Dopo dieci mesi di ritardo, qualche settimana fa sono state recapitate nelle case degli utenti nuoresi le bollette relative ai consumi effettuati da marzo fino a oggi, sia dalla società Isgas Energit che dalla Medea spa, per i periodi di competenza – spiega Raimondo Deiara –. Questo ha generato in moltissime circostanze confusione e poca chiarezza: chi ha scelto l’addebito continuativo delle bollette su conto corrente a oggi si trova ancora senza il regolare addebito previsto e chi invece ha scelto di regolare attraverso bollettino postale non ha ancora chiare le modalità – sottolinea il presidente dell’associazione –. Il rischio è di incorrere, per responsabilità non imputabili all’utente, nella sanzione per morosità che in caso di ritardo nei pagamenti superiore a 10 giorni è calcolata in misura massima del 5,5%».
Gli operatori della sede nuorese di Medea, ex Is Gas, assicurano che si tratta solo di un ritardo dovuto al trasferimento di dati da una società all’altra. Un ritardo che però dura da dieci mesi e al quale si aggiungono le centinaia di telefonate da call center – con sede in Albania – da parte di una società incaricata che, non si comprende a che titolo, chiede conto di bollette pregresse, spesso già pagate, con attività di recupero crediti. Gli operatori del call center invitano gli utenti a fornire prova del pagamento effettuato con intimazione ad adempiere. «Purtroppo nonostante la gravissima situazione e le inadempienze della società che ha in concessione il servizio, il Comune non ha mai voluto prendere in carico la questione –spiega Deiara –, per esempio sospendendo la concessione in autotutela. Alla luce di tutte le criticità esposte, ritengo quanto mai urgente un intervento della amministrazione comunale a garanzia del rispetto del principio di trasparenza da parte della concessionaria nei confronti degli utenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una situazione messa in luce anche dal presidente dell’associazione “Riforme, economia e società” ed ex assessore comunale Raimondo Deiara, che denuncia le numerose inadempienze della concessionaria del servizio di fornitura del gas metano nel capoluogo barbaricino. «Dopo dieci mesi di ritardo, qualche settimana fa sono state recapitate nelle case degli utenti nuoresi le bollette relative ai consumi effettuati da marzo fino a oggi, sia dalla società Isgas Energit che dalla Medea spa, per i periodi di competenza – spiega Raimondo Deiara –. Questo ha generato in moltissime circostanze confusione e poca chiarezza: chi ha scelto l’addebito continuativo delle bollette su conto corrente a oggi si trova ancora senza il regolare addebito previsto e chi invece ha scelto di regolare attraverso bollettino postale non ha ancora chiare le modalità – sottolinea il presidente dell’associazione –. Il rischio è di incorrere, per responsabilità non imputabili all’utente, nella sanzione per morosità che in caso di ritardo nei pagamenti superiore a 10 giorni è calcolata in misura massima del 5,5%».
Gli operatori della sede nuorese di Medea, ex Is Gas, assicurano che si tratta solo di un ritardo dovuto al trasferimento di dati da una società all’altra. Un ritardo che però dura da dieci mesi e al quale si aggiungono le centinaia di telefonate da call center – con sede in Albania – da parte di una società incaricata che, non si comprende a che titolo, chiede conto di bollette pregresse, spesso già pagate, con attività di recupero crediti. Gli operatori del call center invitano gli utenti a fornire prova del pagamento effettuato con intimazione ad adempiere. «Purtroppo nonostante la gravissima situazione e le inadempienze della società che ha in concessione il servizio, il Comune non ha mai voluto prendere in carico la questione –spiega Deiara –, per esempio sospendendo la concessione in autotutela. Alla luce di tutte le criticità esposte, ritengo quanto mai urgente un intervento della amministrazione comunale a garanzia del rispetto del principio di trasparenza da parte della concessionaria nei confronti degli utenti».
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