Il Pd attacca la Giunta sullo Smeraldo
di Nino Muggianu
Dorgali, Schirru: «Per salvare la struttura bastava un piano di sorveglianza»
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DORGALI. «La situazione dell’Hotel Smeraldo, depredato da reiterate scorrerie di ladri che hanno potuto agire indisturbati, pur nella condanna indubbia dell’atto in sé, è l’ennesimo prodotto dell’approssimazione e del dilettantismo politico, di cui ha dato prova in molteplici occasioni l’attuale giunta. Si tratta di un ingente danno al patrimonio dell’ente, ma anche un duro colpo inflitto a tutta la comunità, su cui di fatto tale fenomeno ricade, che sperava in una riqualificazione della struttura da parte del comune, ente proprietario, e ad una destinazione d’uso non lontana e dissimile da quella con cui anni fa è sorta». Parole pesanti quelle di Valentina Schirru, segretario Pd Dorgali Gonone, su quanto successo all'Hotel Smeraldo di proprietà del comune. «La responsabilità del sindaco e della giunta è grave, imperdonabile e ingiustificabile se si tiene conto anche del fatto che in tre anni e mezzo, non stata effettuata una ricognizione dello stato della struttura e non si è predisposto un adeguato piano di sorveglianza e di guardiana, per scongiurare atti vandalici e furti. Ora – conclude Schirru – all’atto della conta dei danni, è doveroso da parte di chi amministra rendere conto, con una disamina dettagliata e concreta, della mancata vigilanza e dello conseguente stato attuale della struttura, nonché delle possibili soluzioni anche molto tardive, che comunque non saranno mai risarcitorie nei confronti della comunità dei vari oltraggi subiti, sempre che il compito assegnato non sia al di sopra delle capacità politiche e gestionali fin ora dimostrate».
All'attacco della segretaria Pd si associa Lino Fancello, consigliere di minoranza: «Sconcertante scoprire quanto successo allo Smeraldo. Saccheggiare e depredare una struttura comunale di quella valenza, non può che considerarsi un atto di inciviltà perpetrato nei confronti di un’intera comunità. Un danno economico rilevante a mio avviso, di diverse centinaia di migliaia di euro, cui non sarà semplice porre rimedio. Purtroppo – sottolinea Fancello – l’intera Giunta non ha mai preso in considerazione la possibilità di riqualificare e valorizzare la struttura, che da circa 5 anni è rientrata nella disponibilità del Comune di Dorgali, lo dimostra il fatto che in questo lasso di tempo nulla è stato fatto. È lasciata in totale stato di abbandono, in custodita a tal punto che il saccheggio non è l’opera di un di una serata di follia, ma è un atto criminoso portato avanti per mesi, senza che l’amministrazione si accorgesse di nulla. Perché l’amministrazione non ha mai pensato che quella struttura senza custode e senza sistema di antifurto, poteva essere presa di mira da vandali e delinquenti comuni. Inerme per tre anni e mezzo, la Giunta solo oggi, dopo una richiesta di sopralluogo mia e della consigliera Monne effettuato in presenza del tecnico comunale, ha deciso di portare la discussione in consiglio in questo fine mese. Bastava semplicemente riattivare la corrente elettrica e mettere in funzione un sistema di telecamere».
All'attacco della segretaria Pd si associa Lino Fancello, consigliere di minoranza: «Sconcertante scoprire quanto successo allo Smeraldo. Saccheggiare e depredare una struttura comunale di quella valenza, non può che considerarsi un atto di inciviltà perpetrato nei confronti di un’intera comunità. Un danno economico rilevante a mio avviso, di diverse centinaia di migliaia di euro, cui non sarà semplice porre rimedio. Purtroppo – sottolinea Fancello – l’intera Giunta non ha mai preso in considerazione la possibilità di riqualificare e valorizzare la struttura, che da circa 5 anni è rientrata nella disponibilità del Comune di Dorgali, lo dimostra il fatto che in questo lasso di tempo nulla è stato fatto. È lasciata in totale stato di abbandono, in custodita a tal punto che il saccheggio non è l’opera di un di una serata di follia, ma è un atto criminoso portato avanti per mesi, senza che l’amministrazione si accorgesse di nulla. Perché l’amministrazione non ha mai pensato che quella struttura senza custode e senza sistema di antifurto, poteva essere presa di mira da vandali e delinquenti comuni. Inerme per tre anni e mezzo, la Giunta solo oggi, dopo una richiesta di sopralluogo mia e della consigliera Monne effettuato in presenza del tecnico comunale, ha deciso di portare la discussione in consiglio in questo fine mese. Bastava semplicemente riattivare la corrente elettrica e mettere in funzione un sistema di telecamere».
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