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Appello alle donne: «Basta con le chiacchiere»

Appello alle donne: «Basta con le chiacchiere»

Lisetta Bidoni, candidata sindaca di Progetto Nuoro 20-25 annuncia un’assemblea pubblica

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NUORO. «Non chiacchiere, ma fatti». Lo slogan è della candidata sindaca Lisetta Bidoni, a capo del Progetto Nuoro 20-25. Coalizione civica di centrosinistra che si prepara a presentare il programma elaborato sulla base del contributo «dei tanti che negli ultimi 40 giorni hanno partecipato ai nostri incontri nei quartieri e ai nostri tavoli tematici». L’appuntamento pubblico è già fissato per il prossimo 13 marzo. «Il quadro emerso dagli incontri preoccupa e allarma, e ci dice che non si può più attendere – spiega Bidoni –. Le situazioni denunciate per comodità comunicative oggi le proponiamo sotto quattro voci». Quattro voci riassunte in un unico documento: a)la buona amministrazione: servizi alla persona, funzionamento degli uffici, viabilità, decoro urbano, illuminazione, verde pubblico, strade e marciapiedi, nettezza urbana, periferie, centro storico; b)le grandi criticità: motorizzazione, centro intermodale, area industriale e artigianale di Pratosardo, attività commerciali, turismo e tutti i settori produttivi che creano ricchezza, occupazione, sviluppo; c)il bene culturale, da sempre fiore all’occhiello della Città, oggi langue e non riesce a imporsi e proporsi nel panorama culturale provinciale, regionale, nazionale; d) la centralità: la progressiva perdita di ruolo trainante e di riferimento per il territorio. «Il 13 marzo le metteremo a disposizione della città per ulteriori approfondimenti e contributi» sottolinea ancora Lisetta Bidoni. «Per quanto riguarda le relazioni con e tra altri soggetti politici si registrano dinamiche, relazioni, confronti che osserviamo con la massima attenzione, che sono oggetto di attenta valutazione e che auspichiamo di poter condividere pubblicamente il 13 di marzo – annuncia la candidata sindaca –. La città è allo stremo, sfiduciata e rassegnata. La città ha bisogno di concretezza e di futuro, ma soprattutto di una classe dirigente responsabile che voglia farsi carico dei problemi e dare risposte ai tanti bisogni». «Noi ci propongono come soggetto politico in grado di assumersi tale responsabilità, ma realisticamente sapiamo di avere bisogno del sostegno e dell’impegno di quanti credono ancora nella politica come impegno civico al servizio del bene comune. Mi rivolgo in particolare alle tante donne di valore che si sono confrontate con la complessità della vita (nel privato, nei posti di lavoro, nella società, nelle organizzazioni), si sono rimboccate le maniche, hanno lottato, hanno marciato a testa bassa e hanno raggiunto i risultati».

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