Campionato mondiale di pesca in apnea, parte l’organizzazione
ARBATAX. Ieri mattina, in Comune a Tortolì, si è tenuta una riunione relativa all’organizzazione, da parte della Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) del campionato del...
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ARBATAX. Ieri mattina, in Comune a Tortolì, si è tenuta una riunione relativa all’organizzazione, da parte della Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) del campionato del mondo di pesca in apnea 2020, in programma nelle acque di Tortolì-Arbatax dal 17 al 21 settembre. Lo scorso anno, la Fipsas riuscì a superare la candidatura della Tunisia. L’evento di settembre porterà ad avere grandissima rilevanza sui media internazionali. Oltre a fare registrare un grande numero di presenze turistiche per l’appuntamento sportivo mondiale.
«Il Board of directors della Cmas ((Confederazione mondiale delle attività subacquee) – venne precisato un anno fa dalla Fipsas nel darne notizia – in occasione della riunione tenutasi a Roma il 26 gennaio, ha affidato alla Fipsas l’organizzazione del 32° Campionato mondiale di pesca in apnea. La manifestazione si disputerà ad Arbatax-Tortolì, in Sardegna, dal 17 al 21 Settembre 2020. L’evento, che si preannuncia assai interessante sia dal punto di vista tecnico che partecipativo, costituirà anche l’occasione per testare lo stato di salute della pesca in apnea in mare in Italia». Venne anche precisato che la base logistica «sarà quella che era già stata designata per la corsa poi finita male all’Europeo 2019».
L’ultima grande manifestazione a carattere internazionale di pesca subacquea in apnea nelle acque ogliastrine, fra Arbatax e Cardedu, si tenne circa 25 anni fa. In tale occasione si registrarono proteste da parte di alcuni circoli subacquei per il “rastrellamento dei pesci” effettuato dagli atleti in gara. E anche dai team degli stessi in occasione delle “prove” in vari tratti di mare. L’assessore comunale all’Ambiente di Tortolì-Arbatax, Walter Cattari, pur non avendo potuto partecipare alla riunione di ieri mattina, precisa che il regolamento del campionato mondiale di settembre prevede determinate limitazioni. «Per noi – ha detto Cattari – è di vitale importanza la tutela ambientale. Siamo certi che il mondiale di pesca subacquea in apnea sarà un grande successo e avrà ricadute positive per il nostro territorio».
«Il Board of directors della Cmas ((Confederazione mondiale delle attività subacquee) – venne precisato un anno fa dalla Fipsas nel darne notizia – in occasione della riunione tenutasi a Roma il 26 gennaio, ha affidato alla Fipsas l’organizzazione del 32° Campionato mondiale di pesca in apnea. La manifestazione si disputerà ad Arbatax-Tortolì, in Sardegna, dal 17 al 21 Settembre 2020. L’evento, che si preannuncia assai interessante sia dal punto di vista tecnico che partecipativo, costituirà anche l’occasione per testare lo stato di salute della pesca in apnea in mare in Italia». Venne anche precisato che la base logistica «sarà quella che era già stata designata per la corsa poi finita male all’Europeo 2019».
L’ultima grande manifestazione a carattere internazionale di pesca subacquea in apnea nelle acque ogliastrine, fra Arbatax e Cardedu, si tenne circa 25 anni fa. In tale occasione si registrarono proteste da parte di alcuni circoli subacquei per il “rastrellamento dei pesci” effettuato dagli atleti in gara. E anche dai team degli stessi in occasione delle “prove” in vari tratti di mare. L’assessore comunale all’Ambiente di Tortolì-Arbatax, Walter Cattari, pur non avendo potuto partecipare alla riunione di ieri mattina, precisa che il regolamento del campionato mondiale di settembre prevede determinate limitazioni. «Per noi – ha detto Cattari – è di vitale importanza la tutela ambientale. Siamo certi che il mondiale di pesca subacquea in apnea sarà un grande successo e avrà ricadute positive per il nostro territorio».
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