La Nuova Sardegna

Nuoro

Allevatore scampa a un agguato

di Valeria Gianoglio
Allevatore scampa a un agguato

Albino Sella ha affrontato il killer deviando la canna del fucile. Il fratello ucciso 12 anni fa a Su Frau

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MAMOIADA. Dodici anni dopo, nello stesso terreno dove il 18 settembre del 2008 era stato ucciso con un colpo di fucile il fratello più grande, Danilo, Albino Sella ha visto la morte in faccia ma è riuscito ad affrontarla, a reagire e a raggiungere anche la caserma dei carabinieri. Intorno alle 6.30 di ieri mattina, proprio nel momento nel quale le prime timide luci dell’alba si facevano largo tra le tenebre della notte, l’allevatore di 32 anni di Mamoiada, ha visto spuntare davanti a sé la lucida canna di un’arma mentre era appena arrivato nel terreno di famiglia, nelle campagne di Su Frau, per accudire gli animali e occuparsi della proprietà dove un tempo si muoveva anche il fratello Danilo.

Era appena sceso dal suo fuoristrada, Albino Sella, ieri mattina, quando dal buio ha visto emergere una sagoma dal fare deciso e con un’arma ben stretta tra le mani. Per qualche infinitesima frazione di secondo il giovane allevatore ha pensato al peggio ma subito dopo ha raccolto le forze, la disperazione e il coraggio. E ha reagito. Sono seguiti attimi interminabili: tra il pastore e il suo aspirante killer c’è stata una violenta colluttazione: da un lato Albino Sella che cercava di strappare il fucile dalle mani del suo aggressore, dall’altra quest’ultimo che tentava di portare a segno il suo terribile compito del giorno: esplodere qualche colpo di fucile e uccidere.

Certo è che, dopo alcuni secondi, l’allevatore è riuscito ad afferrare la canna che il suo attentatore gli avvicinava, e a quel punto la ricostruzione del fatto si fa più incerta e tanti aspetti restano nascosti tra le pieghe delle indagini mai come in questo caso tenute nel più assoluto riserbo. A cominciare da due punti chiave: se l’attentatore avesse o meno il volto coperto, e se sia stato esploso almeno un colpo. Secondo la scarna versione ufficiale, data dai carabinieri del comando provinciale, l’aggressore non è riuscito a esplodere neanche un colpo. Secondo altri un colpo sarebbe partito ma grazie alla reazione dell’allevatore, sarebbe finito per mancarlo, sfiorandogli di poco le gambe. Certo è che, comunque sia andata, chi aveva raggiunto Sella voleva uccidere, e non solo mandare un messaggio intimidatorio. L’aspirante killer, poi, si infilato sul fuoristrada dello stesso giovane mamoiadino ed è fuggito. Albino Sella, a quel punto è riuscito a raggiungere un altro terreno e a dare l’allarme. E poco dopo si è presentato ai carabinieri di Mamoiada per raccontare tutto e far partire la caccia all’uomo e al suo fuoristrada che l’attentatore aveva rubato per la fuga. In pochi istanti, la notizia del tentato omicidio si è diffusa a Mamoiada dove la famiglia Sella è molto conosciuta. Sin da quando, nel 2008, aveva dovuto affrontare la tragedia di un morto ammazzato. Per quella morte, qualche mese fa, è diventata definitiva la condanna a 18 anni inflitta all’ex amico di Danilo, Marcello Gungui. Che aveva ucciso, secondo i giudici, per alcuni screzi. Anche Albino Sella ha avuto i suoi guai con la giustizia. Il 17 marzo approderà alla prima udienza preliminare l’inchiesta dove Sella è accusato del tentato omicidio di un compaesano, Antonio Deiana, il 3 gennaio del 2016.

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