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Nuoro

Muore in corsia al San Francesco, no della famiglia all’archiviazione dell'indagine

L'ospedale San Francesco di Nuoro, immagine di repertorio
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L'ospedale San Francesco di Nuoro, immagine di repertorio

La Procura lo scorso luglio aveva ritenuto infondata la notizia di reato

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NUORO. Ritenendo la notizia di reato infondata, la Procura lo scorso luglio aveva richiesto l’archiviazione del procedimento a carico di tre medici del reparto di Malattie infettive: Antonina Carai (difesa dall’avvocato Giovanni Colli), Josè Maria Teresa Lai e Anna Maria Salerno (difese dall’avvocata Monica Macciotta), indagati a seguito della morte di Pietro Todde un pensionato nuorese di 80 anni, deceduto al San Francesco dopo due settimane di ricovero. La famiglia, assistita dall’avvocato Mauro Intagliata, si era però opposta chiedendo al gip di imporre al pm la prosecuzione delle indagini o la formulazione dell’imputazione a carico delle persone indagate.

Dopo la discussione il giudice si è riservato. Pietro Todde era morto il 28 settembre 2018. La famiglia aveva presentato un esposto alla Procura. Erano state sequestrate le cartelle cliniche e disposta l’autopsia. L’uomo sarebbe morto per vari problemi cardiaci. Secondo i familiari nonostante le sue condizioni peggiorassero, solo due giorni prima che morisse era stato sottoposto a visita cardiologica. Ma per il magistrato inquirente non c’era stata negligenza da parte dei medici.(k.s.)
 

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