tribunale
Ottanese assolto dall’accusa di intralcio alla giustizia
NUORO. Era accusato inizialmente di tentata estorsione poi di intralcio alla giustizia. Ieri mattina davanti al giudice monocratico Rosetti si è chiusa con un’assoluzione perché il fatto non sussiste,...
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NUORO. Era accusato inizialmente di tentata estorsione poi di intralcio alla giustizia. Ieri mattina davanti al giudice monocratico Rosetti si è chiusa con un’assoluzione perché il fatto non sussiste, nonostante il reato fosse prescritto, la vicenda giudiziaria di Giovanni Dettori, ottanese di 59 anni difeso dall’avvocato Fabio Varone, accusato di aver minacciato una donna del paese costringendola a fare in modo che lei dicesse al figlio di non collaborare con l’autorità giudiziaria che indagavano per fare luce su una tentata rapina avvenuta in una tabaccheria di Ottana. Secondo l’accusa Dettori avrebbe minacciato la donna dicendole che se il figlio non avesse smesso di indicare come presunto autore del reato il proprio, lo avrebbe percosso per la strada e successivamente denunciato. «Il mio assistito – ha sostenuto l’avvocato Varone durante la discussione – non solo non ha proferito minacce ma la sua preoccupazione non era di intralciare la giustizia, bensì di evitare che venissero messe in giro notizie non vere che riguardavano il figlio».
Il giudice monocratico, accogliendo la richiesta della difesa si è pronunciato entrando nel merito della contestazione e ha ritenuto l’imputato non responsabile dei fatti oggetto dell’imputazione. (k.s.)
Il giudice monocratico, accogliendo la richiesta della difesa si è pronunciato entrando nel merito della contestazione e ha ritenuto l’imputato non responsabile dei fatti oggetto dell’imputazione. (k.s.)
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