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Nuoro

Bitti in festa con il Festival dei ragazzi

di Paqujto Farina
Bitti in festa con il Festival dei ragazzi

Domani la 52esima edizione della manifestazione chiuderà il Carnevale  

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BITTI. Il “Festival dei ragazzi”, che per tradizione si svolge a Bitti durante la settimana di carnevale, è giunto quest’anno all’ambito traguardo della 52esima edizione (la prima si tenne nel lontano 1968 nel teatro parrocchiale “San Giorgio”). Grazie all’intraprendenza dei sodali dell’associazione culturale “Akimus”, alla passione dei musicisti dell’orchestrina “Probania Band” e soprattutto all’innocente grinta e coinvolgente gioia delle bambine e bambini di Bitti, la kermesse carnevalesca, nelle prime due serate svoltesi nel teatro Ariston domenica e martedì grasso, ha richiamato centinaia di spettatori. La formula dell’inossidabile successo è sempre la stessa e d’altronde è proprio quello che ci si aspetta e gli addetti ai lavori non ci pensano nemmeno a deludere le aspettative del pubblico.

L’appuntamento è senza dubbio un sano momento di aggregazione sociale, un target per tutte le età, per l’intera famiglia, per celebrare i riti del Carnevale e godere appieno le gioie della festa comunitaria. L’obiettivo degli organizzatori in fondo rimane proprio questo, ritrovarsi tutti insieme, dai più piccoli agli anziani, accomunati dal canto, dalla musica, dal teatro e dal semplice e puro divertimento, fondato però su profondi valori sociali. Ed è con questo spirito che il parroco don Totoni Cossu, come da tradizione, ha dato il via al festival nella serata inaugurale, domenica 23 febbraio. Sul palco dell’Ariston giovanissimi cantanti, presentatori, vallette, attori teatrali e un’orchestra di 6 elementi, la “Probania band” che ha pazientemente preparato i cantanti per la gara canora.

La tenera età dei giovanissimi partecipanti, unita ad un disarmante candore e contagiosa gioia, tipica di chi deve cantare di fronte ad un pubblico, sono alla base degli scroscianti applausi e standing ovation che accompagnano ogni esibizione. Tutti bravi, anzi bravissimi, sia i cantanti solisti, sia i duetti, i terzetti e i cori. Per non parlare poi delle estemporanee performance di chi, uomini e donne, con molti più anni sulle spalle, non hanno voluto rinunciare ai pochi minuti di una “cantata di Carnevale”.

Infine, ma non ultima, la ciliegina sulla torta: le pièces teatrali scritte e interpretate dall’ensamble Akimus, a conferma della grande sinergia e affiatamento che anima il gruppo. Con esilaranti testi, condite di ironia e sagace satira, fanno ormai parte della tradizione stessa del festival, ogni anno sempre più coinvolgente e socializzante. Tutti ingredienti del sicuro successo di pubblico previsto per la serata finale, in programma domani 1 marzo alle 18,30 al teatro Ariston.

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