Raid incendiario distrugge la casa di un consigliere
di Giusy Ferreli
Villagrande Strisaili, divorata dalle fiamme l’abitazione di Valerio Ecca Padre e figlio sono implicati nell’accoltellamento di un giovane al bar “Il bivio”
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VILLAGRANDE STRISAILI. Della casa di Genn’ Antine del consigliere comunale di Villagrande Strisaili, Valerio Ecca, rimane ben poco. Dopo il raid incendiario messo a segno nella notte tra mercoledì e giovedì senza che nessuno se ne accorgesse, rimane una struttura annerita e pericolante. Le fiamme hanno distrutto i mobili, in cenere è andato anche il corredo. Non si sono salvate neanche le camerette dei bambini, la documentazione della società di Ecca, imprenditore agricolo di 54 anni conosciuto anche per la sua attività in seno al Movimento pro territorio, e gli atti del consiglio comunale dove l’uomo siede tra i banchi dell’opposizione.
Chi è entrato in azione nel cuore della notte, appiccando il fuoco dopo aver forzato un’entrata dell’abitazione che si trova in campagna non lontano dalla zona artigianale del paese, lo ha fatto approfittando dell’assenza del padrone di casa che con la sua famiglia si è trasferito nel nord Sardegna, in Gallura, per lavoro. I vigili del fuoco del distaccamento di Lanusei sono stati chiamati dai carabinieri la mattina seguente. Arrivati sul posto intorno alle 11, subito dopo l’allarme, non hanno potuto far nulla per salvare l’abitazione. Le fiamme erano quasi del tutto spente e alla squadra non è rimasto altro da fare che bonificare la zona e scrivere la relazione che ha stabilito l’inagibilità dei locali. Il consigliere comunale ha già sporto denuncia contro ignoti e ha dichiarato che non rinuncerà al suo ruolo politico. «Ho intenzione – ha detto Ecca – di proseguire la mia attività in consiglio comunale a capo del gruppo Strisaili». Il sindaco Alessio Seoni ha appreso del grave gesto, che ha lo sgradevole sapore dell’intimidazione, giovedì pomeriggio e ha subito telefonato a Ecca per condannare l’attentato incendiario.
«L’amministrazione comunale è vicina al consigliere Ecca e alla sua famiglia. Nell’attesa di sapere come sono andati i fatti – ha dichiarato il primo cittadino villagrandese – esprimo la mia più ferma condanna per un fatto molto grave che desta fortissima preoccupazione in una comunità piccola come la nostra». Intanto i militari dell’Arma hanno avviato le indagini per ricostruire l’episodio e stabilire il movente all’origine dell’attentato e i responsabili. Nessuna pista viene esclusa dagli investigatori. Recentemente il figlio del consigliere comunale era finito agli arresti domiciliari con l’accusa di aver accoltellato un giovane del paese nel bar “Il bivio” e lo stesso Valerio Ecca era stato denunciato. Entrambi hanno sempre respinto le accuse attribuendo l’accoltellamento del ragazzo, finito all'ospedale di Lanusei con una ferita all’addome, ad un atto di legittima difesa.
Chi è entrato in azione nel cuore della notte, appiccando il fuoco dopo aver forzato un’entrata dell’abitazione che si trova in campagna non lontano dalla zona artigianale del paese, lo ha fatto approfittando dell’assenza del padrone di casa che con la sua famiglia si è trasferito nel nord Sardegna, in Gallura, per lavoro. I vigili del fuoco del distaccamento di Lanusei sono stati chiamati dai carabinieri la mattina seguente. Arrivati sul posto intorno alle 11, subito dopo l’allarme, non hanno potuto far nulla per salvare l’abitazione. Le fiamme erano quasi del tutto spente e alla squadra non è rimasto altro da fare che bonificare la zona e scrivere la relazione che ha stabilito l’inagibilità dei locali. Il consigliere comunale ha già sporto denuncia contro ignoti e ha dichiarato che non rinuncerà al suo ruolo politico. «Ho intenzione – ha detto Ecca – di proseguire la mia attività in consiglio comunale a capo del gruppo Strisaili». Il sindaco Alessio Seoni ha appreso del grave gesto, che ha lo sgradevole sapore dell’intimidazione, giovedì pomeriggio e ha subito telefonato a Ecca per condannare l’attentato incendiario.
«L’amministrazione comunale è vicina al consigliere Ecca e alla sua famiglia. Nell’attesa di sapere come sono andati i fatti – ha dichiarato il primo cittadino villagrandese – esprimo la mia più ferma condanna per un fatto molto grave che desta fortissima preoccupazione in una comunità piccola come la nostra». Intanto i militari dell’Arma hanno avviato le indagini per ricostruire l’episodio e stabilire il movente all’origine dell’attentato e i responsabili. Nessuna pista viene esclusa dagli investigatori. Recentemente il figlio del consigliere comunale era finito agli arresti domiciliari con l’accusa di aver accoltellato un giovane del paese nel bar “Il bivio” e lo stesso Valerio Ecca era stato denunciato. Entrambi hanno sempre respinto le accuse attribuendo l’accoltellamento del ragazzo, finito all'ospedale di Lanusei con una ferita all’addome, ad un atto di legittima difesa.
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