Rogo al centro benessere danni per migliaia di euro
di Simonetta Selloni
La spa Thermarius in via Trieste dovrà essere completamente bonificata I vigili del fuoco hanno elencato le prescrizioni indispensabili per la riapertura
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NUORO. Un corto circuito, partito dalla stufa elettrica nel locale sauna ha provocato l’incendio che ha distrutto l’interno del centro benessere Theramrius. Lo hanno accertato i vigili del fuoco del Comando provinciale, che ieri mattina sono tornati nella Spa di via Trieste per il sopralluogo. Giovedì sera si sono vissuti momenti di panico: nel salone, articolato sul piano che si affaccia nella strada e poi uno seminterrato, si sono diffuse le fiamme e soprattutto il fumo scaturito dalla sauna. All’interno del centro c’erano le due titolari, Maria Margherita Baralla e Maria Antonietta Brau, e alcuni clienti. Tutti si sono letteralmente catapultati per strada: prima però le titolari hanno provato a spegnere il fuoco, in attesa che arrivassero i pompieri, avvisati subito dell’accaduto.
I danni sono ingenti, decine di migliaia di euro. La struttura (il cui proprietario è Gianmario Gattu) ha retto: le pareti divisorie dei vari ambienti hanno funzionato come una barriera per l’irraggiamento termico. I vigili del fuoco hanno stilato una serie di prescrizioni necessarie prima che l’attività possa proseguire: dovranno essere compiute le verifiche statiche da un tecnico incaricato, compiuta la bonifica interna, ripristinato lo stato e la salubrità dei luoghi. L’attività non rientra tra quelle sulle quali i vigili del fuoco hanno competenze sul rilascio di nulla osta, ma essendo un centro aperto al pubblico deve comunque soddisfare tutti i requisiti di sicurezza , anche per quanto riguarda le norme sulle vie di fuga in caso di incendio, come è appunto avvenuto giovedì. Ma per quanto riguarda questi aspetti, gli accertamenti spettano ad altri soggetti e al momento nessun rilievo è stato fatto.
Fortunatamente, nessuna delle persone che si trovavano all’interno ha subito conseguenze. E nessuna ripercussione l’hanno avuta la sede del Partito democratico, che si trova proprio sopra il centro Thermarius, e l’appartamento dell’ultimo piano. Tutto si è concluso con un grande spavento, e, come detto con i danni consistenti subìti dall’attività. Per spegnere l’incendio e diradare il fumo sono occorse diverse ore, la via Trieste è rimasta a lungo bloccata. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri di Nuoro
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I danni sono ingenti, decine di migliaia di euro. La struttura (il cui proprietario è Gianmario Gattu) ha retto: le pareti divisorie dei vari ambienti hanno funzionato come una barriera per l’irraggiamento termico. I vigili del fuoco hanno stilato una serie di prescrizioni necessarie prima che l’attività possa proseguire: dovranno essere compiute le verifiche statiche da un tecnico incaricato, compiuta la bonifica interna, ripristinato lo stato e la salubrità dei luoghi. L’attività non rientra tra quelle sulle quali i vigili del fuoco hanno competenze sul rilascio di nulla osta, ma essendo un centro aperto al pubblico deve comunque soddisfare tutti i requisiti di sicurezza , anche per quanto riguarda le norme sulle vie di fuga in caso di incendio, come è appunto avvenuto giovedì. Ma per quanto riguarda questi aspetti, gli accertamenti spettano ad altri soggetti e al momento nessun rilievo è stato fatto.
Fortunatamente, nessuna delle persone che si trovavano all’interno ha subito conseguenze. E nessuna ripercussione l’hanno avuta la sede del Partito democratico, che si trova proprio sopra il centro Thermarius, e l’appartamento dell’ultimo piano. Tutto si è concluso con un grande spavento, e, come detto con i danni consistenti subìti dall’attività. Per spegnere l’incendio e diradare il fumo sono occorse diverse ore, la via Trieste è rimasta a lungo bloccata. Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri di Nuoro
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