Episcopio, cantiere aperto per la nascita di un museo
di Lamberto Cugudda
Tortolì, l’ex vescovado è stato inserito tra le opere finanziate dal Ministero Per oltre un secolo di storia, dal 1824 fino al 1927, è stato la sede della diocesi
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TORTOLÌ. Fra i 91 cantieri attivati negli ultimi tre anni grazie al segretariato regionale del Mibact (ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo), per altrettanti gioielli architettonici e storici che presto torneranno a essere fruiti in tutta l’isola, è stato inserito anche l’episcopio (ex vescovado) di Tortolì. Nel palazzo, che si trova nella via Vittorio Emanuele, a lato della scuola materna monsignor Virgilio e della biblioteca comunale, il cantiere è aperto. Come è stato precisato, «è destinato a diventare un piccolo museo della cittadina costiera».
Il Palazzo dei Conti Quigini-Puliga, che ospitò il vescovado quando Tortolì fu sede della diocesi d’Ogliastra – per oltre un secolo, dal 1824 fino al 1927 – sarà oggetto di interventi di recupero strutturale e funzionale. A seguito degli accordi tra il ministero, la Regione – a battersi sempre per la ristrutturazione dell’ex vescovado, è stato l’ex consigliere regionale ogliastrino del P artito democratico, Franco Sabatini – e la diocesi d’Ogliastra, venne firmato dapprima un protocollo d’intesa e poi si passò alla fase più operativa. Per i lavori dell’ex episcopio (Palazzo dei Conti Quigini-Puliga) sono stati destinati, tre anni fa, 2 milioni e 250mila euro: di cui un milione e 200mila finanziati dal Mibact (ministero dei Beni e delle attività culturali)), 900mila dalla Regione con un emendamento approvato nella finanziaria 2016, e 150mila dalla Diocesi d’Ogliastra.
«Per noi – afferma il sindaco di Tortolì, Massimo Cannas – l’episcopio, è un palazzo storico, al quale teniamo veramente tantissimo. Ha rappresentato molto e lo stesso potrà essere anche in futuro. Ringraziamo tutti quanti sono intervenuti, a livello finanziario, per potere procedere all’intervento di ristrutturazione che ridarà la fruibilità di questo palazzo storico».
La diocesi di Ogliastra ha iniziato gli interventi di messa in sicurezza dell’episcopio di via Vittorio Emanule , compresa la sistemazione di una nuova recinzione. A fine dicembre dello corso anno si è saputo che si è già avuta la progettazione esecutiva di ristrutturazione da parte dei progettisti. L’edificio di via Vittorio Emanuele consta di diversi ambienti utili dislocati su tre livelli, che dopo il restauro strutturale e la messa a norma degli impianti, avendo cura anche dell’accesso alle categorie diversamente abili, saranno riconvertiti, come venne annunciato a fine 2016, in centro culturale polivalente e piccolo museo cittadino. L’episcopio sarà quindi restituito alla comunità locale, che tiene molto a questa testimonianza del passato, legata alla figura dello storico e indimenticato vescovo lucano, monsignor Emanuele Virgilio, che guidò la diocesi d’Ogliastra, allora con sede a Tortolì, dal maggio 1910 (ma fece ingresso nella cittadina il 5 novembre) al gennaio 1923, quando morì nella cittadina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Palazzo dei Conti Quigini-Puliga, che ospitò il vescovado quando Tortolì fu sede della diocesi d’Ogliastra – per oltre un secolo, dal 1824 fino al 1927 – sarà oggetto di interventi di recupero strutturale e funzionale. A seguito degli accordi tra il ministero, la Regione – a battersi sempre per la ristrutturazione dell’ex vescovado, è stato l’ex consigliere regionale ogliastrino del P artito democratico, Franco Sabatini – e la diocesi d’Ogliastra, venne firmato dapprima un protocollo d’intesa e poi si passò alla fase più operativa. Per i lavori dell’ex episcopio (Palazzo dei Conti Quigini-Puliga) sono stati destinati, tre anni fa, 2 milioni e 250mila euro: di cui un milione e 200mila finanziati dal Mibact (ministero dei Beni e delle attività culturali)), 900mila dalla Regione con un emendamento approvato nella finanziaria 2016, e 150mila dalla Diocesi d’Ogliastra.
«Per noi – afferma il sindaco di Tortolì, Massimo Cannas – l’episcopio, è un palazzo storico, al quale teniamo veramente tantissimo. Ha rappresentato molto e lo stesso potrà essere anche in futuro. Ringraziamo tutti quanti sono intervenuti, a livello finanziario, per potere procedere all’intervento di ristrutturazione che ridarà la fruibilità di questo palazzo storico».
La diocesi di Ogliastra ha iniziato gli interventi di messa in sicurezza dell’episcopio di via Vittorio Emanule , compresa la sistemazione di una nuova recinzione. A fine dicembre dello corso anno si è saputo che si è già avuta la progettazione esecutiva di ristrutturazione da parte dei progettisti. L’edificio di via Vittorio Emanuele consta di diversi ambienti utili dislocati su tre livelli, che dopo il restauro strutturale e la messa a norma degli impianti, avendo cura anche dell’accesso alle categorie diversamente abili, saranno riconvertiti, come venne annunciato a fine 2016, in centro culturale polivalente e piccolo museo cittadino. L’episcopio sarà quindi restituito alla comunità locale, che tiene molto a questa testimonianza del passato, legata alla figura dello storico e indimenticato vescovo lucano, monsignor Emanuele Virgilio, che guidò la diocesi d’Ogliastra, allora con sede a Tortolì, dal maggio 1910 (ma fece ingresso nella cittadina il 5 novembre) al gennaio 1923, quando morì nella cittadina.
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