Manca sangue, appello dell’Avis
Soci in assemblea: «Donazioni in aumento, ma Il coronavirus blocca l’arrivo di sacche dal Nord»
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NUORO. Il coronavirus che si è manifestato in particolare nelle regioni del nord Italia, ha determinato, in via del tutto precauzionale, anche uno stop alle donazioni di sangue. Fatto questo che sta penalizzando anche il centro regionale che, proprio dalle cinque regioni maggiormente colpite, riceveva all’anno dalle 80 alle 100 sacche. Quantità che nella cronica carenza di circa 30-35mila unità, venendo a mancare aggrava ulteriormente la situazione. «Nonostante le donazioni di sangue per l’anno 2019 siano state 702 in aumento di 61 unità rispetto alle 614 dell’anno precedente, siamo sempre in emergenza – sottolinea Pierluigi Barigazzi, consigliere nazionale Avis per la Sardegna –. Abbiamo rilevato un sensibile incremento delle raccolte effettuate (75 sacche) con l’autoemoteca presso le scuole cittadine, e una leggera diminuzione (di 24 unità) presso il centro trasfusionale del San Francesco. A questo proposito vogliamo esprimere la nostra solidarietà a tutto il personale del centro costretto a operare quotidianamente affrontando serie difficoltà dovute alla cronica carenza di personale».
La sezione Avis di Nuoro, presieduta da Chiara Manca che conta 426 iscritti a seguito della cancellazione dagli elenchi di tutti coloro che hanno superato il limite di età, o che per motivi di salute da anni non donano più, ha convocato per oggi l’assemblea ordinaria dei soci nella sede di via Calamida alle 17 in prima convocazione, e alle 18 in seconda, per discutere diversi punti all’ordine del giorno. Il consiglio direttivo illustrerà il bilancio 2019 e presenterà quello preventivo per il 2020 facendo emergere le attività svolte, i progetti futuri e le donazioni effettuate.
«L’assemblea – rimarca la presidente nell’invitare i soci a partecipare – è un importante momento di aggregazione che ci impone di guardare avanti per una migliore crescita. È sempre più difficile mantenere in vita e far crescere un’associazione che si fonda esclusivamente sul volontariato e sulla disponibilità alla donazione. Difficoltà dovute a tanti fattori: scarsa partecipazione delle persone a voler dedicare parte del proprio tempo, soprattutto i giovani che non riescono ad impegnarsi con continuità nella vita associativa». E proprio rivolgendosi ai giovani, Chiara Manca lancia un appello nel tentativo di spiegare l’importanza della donazione che deve diventare un dovere civico volto al superamento del concetto di emergenza. Da qui l’esigenza dell’associazione di realizzare progetti rivolti agli studenti delle scuole in collaborazione con gli insegnanti e i dirigenti.
Quindi l’elenco delle attività svolte nel corso del 2019 ma che si prevede di continuare anche in questo nuovo anno: l’adesione al progetto “Borse di studio finanziato dall’Avis regionale” per gli studenti meritevoli che hanno donato durante l’anno; la raccolta al comando provinciale dell’Arma; una serie di incontri informativi; l’adesione ai progetti “Un dono per la vita” e “Help desk” e, infine, l’importante partecipazione alla giornata del donatore. (k.s.)
La sezione Avis di Nuoro, presieduta da Chiara Manca che conta 426 iscritti a seguito della cancellazione dagli elenchi di tutti coloro che hanno superato il limite di età, o che per motivi di salute da anni non donano più, ha convocato per oggi l’assemblea ordinaria dei soci nella sede di via Calamida alle 17 in prima convocazione, e alle 18 in seconda, per discutere diversi punti all’ordine del giorno. Il consiglio direttivo illustrerà il bilancio 2019 e presenterà quello preventivo per il 2020 facendo emergere le attività svolte, i progetti futuri e le donazioni effettuate.
«L’assemblea – rimarca la presidente nell’invitare i soci a partecipare – è un importante momento di aggregazione che ci impone di guardare avanti per una migliore crescita. È sempre più difficile mantenere in vita e far crescere un’associazione che si fonda esclusivamente sul volontariato e sulla disponibilità alla donazione. Difficoltà dovute a tanti fattori: scarsa partecipazione delle persone a voler dedicare parte del proprio tempo, soprattutto i giovani che non riescono ad impegnarsi con continuità nella vita associativa». E proprio rivolgendosi ai giovani, Chiara Manca lancia un appello nel tentativo di spiegare l’importanza della donazione che deve diventare un dovere civico volto al superamento del concetto di emergenza. Da qui l’esigenza dell’associazione di realizzare progetti rivolti agli studenti delle scuole in collaborazione con gli insegnanti e i dirigenti.
Quindi l’elenco delle attività svolte nel corso del 2019 ma che si prevede di continuare anche in questo nuovo anno: l’adesione al progetto “Borse di studio finanziato dall’Avis regionale” per gli studenti meritevoli che hanno donato durante l’anno; la raccolta al comando provinciale dell’Arma; una serie di incontri informativi; l’adesione ai progetti “Un dono per la vita” e “Help desk” e, infine, l’importante partecipazione alla giornata del donatore. (k.s.)
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