La Nuova Sardegna

Nuoro

La Corte dei conti spulcia il bilancio del Comune

di Francesco Pirisi
La Corte dei conti spulcia il bilancio del Comune

Oggi a Cagliari udienza amministrativa con l’amministrazione Soddu e la Regione Memorandum per rispondere sui ritardi, sul fondo rischi e i debiti per espropri

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Sarà una difesa circostanziata quella che oggi il Comune contrapporrà alla Corte dei conti, in merito ai rilievi sulla gestione finanziaria dell’ente. La sezione sarda della magistratura contabile ha convocato in udienza (per il momento amministrativa e non giurisdizionale) il sindaco Andrea Soddu, insieme al segretario comunale, al dirigente del settore finanziario e alla stessa Regione, per il suo ruolo di controllore degli enti locali.

Con una relazione istruttoria inviata a fine gennaio, la Corte contesta al Comune il ritardo nell’approvazione dei bilanci, un’erronea quantificazione del fondo rischi (per far fronte alla soccombenza nelle cause legali) e il fatto di avere presentato un conto dei debiti per espropri eccessivamente alto, onde ottenere un aiuto finanziario maggiore dalla Regione.

Questioni sollevate, prima che dai magistrati cagliaritani, dalla stessa opposizione consiliare, preoccupata delle ripercussioni sia sulla tenuta dei conti del municipio, sia di carattere giudiziario. Il passo dal palazzo comunale alla Corte dei conti è stato breve. Lo ha detto il sindaco, in una comunicazione al Consiglio, sollecitata dall’esponente di Nuova Nuoro, Peppe Montesu: «L’iniziativa della Corte per quanto attiene alle questioni sui bilanci e il fondo contenziosi è stata avviata dopo la segnalazione fatta da alcuni consiglieri. Per il punto riguardante la non corrispondenza delle cifre dei debiti per espropri denunciati, rispetto a quelli reali, c’è stata l’iniziativa di un consigliere, già sentito dai giudici». Nell’informazione all’assemblea, Soddu ha spiegato di aver inviato a Cagliari una memoria difensiva, «corredata dalle interpretazioni di alcuni legali». Rispetto ai singoli punti, la posizione del Comune: «Sui bilanci, spieghiamo alla Corte che i ritardi sono legati alle carenze di impiegati e funzionari contabili, di cui soffrono gli enti locali. La riprova sta nel fatto che ad agosto, la Regione ha inviato il commissario ad acta, insieme a Nuoro, in altri 63 comuni, per l’approvazione del consuntivo».

Soddu, come rinforzo di quanto adduce a propria difesa, ricorda che la stessa Regione «è in ritardo nell’approvazione del proprio bilancio». A Nuoro, il previsionale è slittato da marzo all’estate e i documenti non sono stati inseriti nella banca dati delle pubbliche amministrazioni. Così da rendere irregolari alcuni atti successivi, tra cui la stabilizzazione dei precari. In questo caso, ha detto Soddu, «il problema è stato tecnico. Non si è riusciti ad attivare la piattaforma». Altro appunto della Corte, il fondo rischi legati a contenziosi. L’amministrazione ha inserito come posta in bilancio un milione e 700mila euro, a fronte di cause legali dell’ammontare di 38 milioni. L’importo sarebbe dovuto essere almeno di 10 milioni, ha spiegato la Corte. La difesa del Comune: «Per noi la cifra è pertinente. Il fondo rischi, secondo la norma, viene stimato sulla probabilità di vincere o soccombere nei contenziosi. Ora, in molte di queste cause l’ente ha avuto la meglio e ci sono buone probabilità che la stessa cosa succeda in altri contenziosi. I giudici non avevano questo parametro di riferimento, che ora abbiamo provveduto a inviare». Contributi della Regione per pagare i debiti dell’ente. Il trasferimento rimarrà di 31 milioni o sarà decurtato di 12 milioni, come rettificato dai giudici contabili? Secondo Andrea Soddu il Comune (oggi confortato da pareri legali) ha interpretato in maniera corretta la legge del consiglio regionale, che nell’ottobre del 2018 ha messo a disposizione 55 milioni per i mutui da espropri. L’accusa, anche dall’opposizione del consiglio comunale, è di avere inserito pure gli interessi, che non avrebbero ragione d’essere considerato che il residuo di debito andrebbe a essere estinto. Tutto questo anche a danno degli altri Comuni, che alla pari di Nuoro hanno fatto affidamento sull’aiuto regionale. La conclusione sibillina di Soddu nell’assemblea civica: «Se il fondo rimane di 31 milioni, il Comune potrà risanare in maniera totale le pendenze. In caso contrario, rimarrà ancora in una condizione di difficoltà finanziaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative