«I lotti abbandonati vanno assegnati gratis»
Le proposte degli imprenditori: la situazione è tragica, ci sono oltre cento aziende chiuse
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NUORO. Nella sala riunioni degli operatori di Pratosardo dove ieri è stata convocata la conferenza stampa non sono mancati gli imprenditori dell’area industriale. Un modo per essere compatti e rilanciare alla politica lo stesso verbo, ovvero la rinascita di un territorio deve passare anche dal contributo che le imprese possono dare a patto però che vengano messe nelle condizioni migliori per farlo. «La situazione è diventata tragica. I tempi della politica e della burocrazia non corrispondono a quelli dell’impresa. Qui ci sono oltre cento aziende chiuse e tantissimi lavoratori a casa. Chi sopravvive come noi lo fa con difficoltà, ma abbiamo ancora la forza per reagire», dice Peppe Mattu, da tanti anni nel sito di Pratosardo che individua una soluzione per attrarre imprenditori.
«Il Comune non dovrebbe chiedere niente per chi verrebbe a rilevare i lotti abbandonati. Sono convinto che soltanto abbattendo i costi iniziali costituirebbe una grande chance per ripartire». Ivan Ambrosi, dell’azienda Sfera, ha invece messo in evidenza i paradossi nella raccolta dei rifiuti anche con la chiusura dell’ecocentro per le imprese per lo smaltimento che ha reso lo smaltimento di alcuni materiali come il cartone particolarmente problematico e costoso. «Qui ci portano via la Motorizzazione e poi ci infestano l’aria con il compostaggio», rimarca Peppino Mastio, vice presidente vicario degli industriali. «Pratosardo è parte integrante di Nuoro e il Comune è l’ente che si deve far carico – con il nostro aiuto – di quest’area che con una gestione oculata ed attenta può e deve avere ancora un futuro». (l.u.)
«Il Comune non dovrebbe chiedere niente per chi verrebbe a rilevare i lotti abbandonati. Sono convinto che soltanto abbattendo i costi iniziali costituirebbe una grande chance per ripartire». Ivan Ambrosi, dell’azienda Sfera, ha invece messo in evidenza i paradossi nella raccolta dei rifiuti anche con la chiusura dell’ecocentro per le imprese per lo smaltimento che ha reso lo smaltimento di alcuni materiali come il cartone particolarmente problematico e costoso. «Qui ci portano via la Motorizzazione e poi ci infestano l’aria con il compostaggio», rimarca Peppino Mastio, vice presidente vicario degli industriali. «Pratosardo è parte integrante di Nuoro e il Comune è l’ente che si deve far carico – con il nostro aiuto – di quest’area che con una gestione oculata ed attenta può e deve avere ancora un futuro». (l.u.)
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