comitato operativo comunale
Il sindaco Soddu: «Affidiamoci alle fonti ufficiali»
di Alessandro Mele
Nella Casa protetta di via Trieste sospese le attività di animazione con gli esterni
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NUORO. Il capoluogo barbaricino si mobilita per affrontate l’emergenza coronavirus. A seguito della positività al tampone dei due casi riscontrati in città, ieri il sindaco Andrea Soddu ha riunito i componenti del Comitato operativo comunale per una riunione informale. «Ognuno di noi è protezione civile di tutti – ha detto il primo cittadino –, dobbiamo seguire quanto riportato nel decreto della presidenza del consiglio e nel vademecum della Protezione civile. I nostri corretti comportamenti possono fare la differenza ed è importante affidarsi alle fonti ufficiali. Ho voluto riunire tutte le componenti del Coc per prepararci al meglio a gestire l’emergenza a qualsiasi livello. Ho trovato un clima di grande collaborazione e abbiamo concordato sul fatto che le istituzioni sono unite e preparate ad affrontare ogni criticità al fianco della comunità». Intanto anche la Casa protetta comunale di via Trieste si è adeguata al decreto della presidenza del consiglio che ha interdetto le visite esterne nelle residenze per anziani: «Nessun allarmismo – ha detto Paolo Fadda, responsabile gestionale della Casa protetta –. Abbiamo sospeso tutte le attività di animazione che coinvolgano gli esterni, soprattutto in grande gruppo. Gli ospiti vivono molto serenamente questa situazione con la tv accesa e attendendo che tutto ritorni alla normalità». «Garantiamo serenamente – ha affermato Rosy Guiso, presidente della coop Progetto uomo – i servizi essenziali domiciliari e accompagniamo tranquillamente i disabili per la città ed il territorio. Ma mi sento di ringraziare gli operatori che in prima linea stanno gestendo questa situazione». Tante le misure adottate: mascherine a disposizione degli operatori, distribuito le istruzioni operative fatte ad hoc con il medico del lavoro che prevedono l’areazione dei locali, il lavaggio frequente della mani, la distanza anche fisica fra un ospite e l’altro. «D’accordo con i sacerdoti abbiamo sospeso le celebrazioni, svuotato le acquasantiere». Progetto uomo, in accordo con il Comune, ha chiuso anche il centro diurno per disabili del quartiere Nuraghe e sospeso fino a nuove disposizioni i laboratori pomeridiani dedicati ai disabili.
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