La Nuova Sardegna

Nuoro

«Vincoli idrogeologici, il Puc si adegui»

di Alessandro Farina
«Vincoli idrogeologici, il Puc si adegui»

Bosa, il consigliere regionale Marras: serve un’applicazione del Pai meno rigida

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BOSA. Per il consigliere regionale dei Riformatori Alfonso Marras, dopo gli incontri interlocutori e tecnici nei giorni scorsi con Regione e Adis promossi dal Comune, è tempo che il consiglio regionale affronti la questione della mitigazione dei vincoli idrogeologici e idraulici che gravano sull’area urbana di Bosa, attraverso una meno rigida interpretazione delle attuali norme. Il Piano urbanistico comunale risale a metà degli anni ‘90, e ormai da più parti si chiede un suo adeguamento alle attuali esigenze di sviluppo e possibile crescita del borgo fluviale attraversato dal fiume. Il Comune ha quindi riattivato l’ufficio di piano, per dare corso a tutti i passaggi tecnici necessari. Il “nuovo” Puc però deve prevedere un adeguamento alle attuali norme codificate nel Piano paesaggistico regionale, quanto soprattutto a quelle di altri due strumenti approvati anni fa dalla Regione: il Piano di assetto idrogeologico (Pai) e il Piano stralcio delle fasce fluviali (Psff). Che di fatto hanno cristallizzato la situazione, in attesa della realizzazione di costose e imponenti opere di difesa idraulica e idrogeologica ipotizzate su un ventaglio temporale di 200 anni di potenziali piene del fiume. «La nostra città per troppo tempo ha visto limitato e bloccato il proprio sviluppo da norme eccessivamente rigide, calate dall’alto senza un’adeguata conoscenza e valutazione delle nostre specificità. Il nostro intento è quello di proporre tutto quanto necessario per attenuare vincoli che mal si adattano al nostro territorio» la convinzione e l’obiettivo di Alfonso Marras, che tiene conto della peculiare situazione di Bosa. Marras ricorda quindi gli incontri delle scorse settimane a Cagliari e Bosa. «Ai quali hanno partecipato, oltre al sottoscritto e al sindaco, anche i rappresentanti dell’assessorato dei Lavori Pubblici, il direttore generale dell’Adis, una delegazione di tecnici locali e del Comune». Per Marras riunioni proficue con focus proprio il Pai ed il Psff «Che hanno consentito di raggiungere un importante risultato: fornire risposte e suggerimenti sulle modalità attraverso le quali riconoscere la tipicità e specificità del nostro territorio, e conseguentemente proporre azioni che consentano di ridurre e attenuare i vincoli che a tutt’oggi frenano lo sviluppo e la crescita». La novità annunciata da Alfonso Marras è che ora, in collaborazione con l’assessorato regionale competente e l’Adis «Porteremo in Consiglio regionale la discussione di norme che possano consentire un’interpretazione e un’applicazione meno rigida del Pai, al fine di permettere alla nostra città di riprendere in mano tutte quelle attività che risultano frenate o addirittura bloccate».

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