Dorgali, la maggioranza replica sul caso Fuili: pensiamo alla sicurezza
di Nino Muggianu
DORGALI. Le dichiarazioni del Pd sulla domanda di acquisizione della Sp 26bis (la strada che da Cala Gonone porta a Cala Fuili) da parte del Comune di Dorgali hanno provocato l’intervento di Claudio...
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DORGALI. Le dichiarazioni del Pd sulla domanda di acquisizione della Sp 26bis (la strada che da Cala Gonone porta a Cala Fuili) da parte del Comune di Dorgali hanno provocato l’intervento di Claudio Fancello, capogruppo della maggioranza. «La Sp 26bis è una strada che d’estate per la sua conformazione e il modo disordinato in cui vengono parcheggiate le auto, diventa potenzialmente molto pericolosa in caso di necessità di intervento di mezzi di soccorso. Cosa che è stata ufficialmente confermata dai vigili del fuoco durante un comitato per la pubblica sicurezza. Il Comune è oggi costretto a valutare la possibilità di acquisire la Sp26bis perché la Provincia di Nuoro l’anno scorso gli ha impedito di mettere in atto una precisa scelta politica, legittimamente espressa dalla sua maggioranza: quella di limitarne il traffico veicolare. Se la Provincia non avesse disatteso ai doveri di collaborazione tra istituzioni, il Comune non avrebbe alcun interesse ad acquisire la Sp 26bis, sulla quale ad esempio, a oggi, il Comune non può istituire divieti di sosta, tracciare parcheggi, liberi o a pagamento che siano, nonché vietare l’accesso ai camper (argomento molto caro ai concittadini)».
Secondo la maggioranza di Dorgali se spese di manutenzione ci saranno (come temono alcuni ex assessori), usciranno fuori sempre dalle dalle tasche dei cittadini, a prescindere dal fatto che ad appaltare i lavori siano la Regione, la Provincia o il Comune. Così come già accade ad esempio per il porto di Cala Gonone, e per le “nostre” scuole. Che il Pd dorgalese ci stia per suggerire di disfarci della loro proprietà per non spendere in manutenzioni?, domanda Fancello. «Mi chiedo – continua il consigliere – in base a quali studi, perizie, consulenze (che invito a pubblicare), il Pd sia giunto alla lapidaria sentenza che l’acquisizione sarebbe fallimentare. A proposito della rete viaria comunale, che il Pd definisce “in innegabili difficoltà oggettive”, ricordo che l’attuale amministrazione in tre anni ha impegnato circa 820.000 euro in spese per asfalti, cosa che a memoria di tecnico comunale non è mai avvenuta in tali proporzioni (cinque volte la cifra impegnata nell’ultima consigliatura Carta, circa 165.000 euro). Quindi se oggettiva difficoltà c’è, le cause sono certamente da ricercare nelle precedenti amministrazioni. Di quello che il Pd ha definito “atto sconsiderato e scriteriato”, al momento, negli uffici comunali, non c’è traccia. Invito quindi a documentarsi meglio per le prossime iniziative di avvio della campagna elettorale», conclude il consigliere Fancello.
Secondo la maggioranza di Dorgali se spese di manutenzione ci saranno (come temono alcuni ex assessori), usciranno fuori sempre dalle dalle tasche dei cittadini, a prescindere dal fatto che ad appaltare i lavori siano la Regione, la Provincia o il Comune. Così come già accade ad esempio per il porto di Cala Gonone, e per le “nostre” scuole. Che il Pd dorgalese ci stia per suggerire di disfarci della loro proprietà per non spendere in manutenzioni?, domanda Fancello. «Mi chiedo – continua il consigliere – in base a quali studi, perizie, consulenze (che invito a pubblicare), il Pd sia giunto alla lapidaria sentenza che l’acquisizione sarebbe fallimentare. A proposito della rete viaria comunale, che il Pd definisce “in innegabili difficoltà oggettive”, ricordo che l’attuale amministrazione in tre anni ha impegnato circa 820.000 euro in spese per asfalti, cosa che a memoria di tecnico comunale non è mai avvenuta in tali proporzioni (cinque volte la cifra impegnata nell’ultima consigliatura Carta, circa 165.000 euro). Quindi se oggettiva difficoltà c’è, le cause sono certamente da ricercare nelle precedenti amministrazioni. Di quello che il Pd ha definito “atto sconsiderato e scriteriato”, al momento, negli uffici comunali, non c’è traccia. Invito quindi a documentarsi meglio per le prossime iniziative di avvio della campagna elettorale», conclude il consigliere Fancello.
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