Tari ridotta alle famiglie con studenti fuori sede
di Federico Sedda
Orotelli, la proposta dell’amministrazione comunale anche per gli over 65 soli Il sindaco: «Per ottenere il beneficio occorre essere in regola con gli altri tributi»
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OROTELLI. Anche quest’anno, come nel 2019, l’amministrazione comunale di Orotelli proporrà, in sede di approvazione del bilancio, di ridurre la Tari a due importanti categorie di contribuenti: le famiglie che hanno studenti fuori sede e i cittadini che abbiano superato i 65 anni a condizione che abitino da soli. Per dare corpo alle due iniziative, il Comune ha diffuso altrettante note, dai contenuti più o meno analoghi, con le quali invita da una parte i genitori a comunicare l’eventuale presenza in famiglia di uno o più studenti fuori sede e, dall’altra, gli ultrasessantacinquenni a comunicare di abitare da soli. Le domande, da compilare sui moduli già predisposti dall’ufficio tributi, devono essere presentate entro il 20 marzo prossimo. I moduli possono essere scaricati dal sito internet del Comune https://www.comune.orotelli.nu.it o richiesti direttamente all’ufficio tributi. Per entrambe le situazioni (studenti fuorisede e over 65), la riduzione può essere concessa a condizione che il contribuente sia in regola con i tributi comunali (Imu, Tasi e Tari) negli ultimi cinque anni.
Particolarmente importante è la proposta di ridurre la Tari alle famiglie che hanno figli che studiano fuori sede. «È intenzione del Comune – si legge nella nota rivolta ai genitori e firmata dal sindaco, Nannino Marteddu – conoscere quanti studenti fuori sede sono presenti nel proprio territorio per un eventuale riduzione della Tari. Per ottenere il beneficio, oltre che essere in regola con i tributi comunali negli ultimi cinque anni, occorre anche avere un contratto d’affitto registrato all’Agenzia delle entrate». Non può, dunque, presentare la domanda il genitore il cui figlio studia fuori sede, ma abita “in nero”, cioè senza regolare contratto d’affitto. Al di là del provvedimento di riduzione della Tari a favore delle famiglie che sostengono notevoli spese per consentire ai loro figli di studiare, l’iniziativa punta anche a conoscere il numero, quanto più possibile completo, degli studenti che, per ragioni di studio, vivono lontano dalla propria famiglia in modo da avere uno spaccato importante anche per il futuro sulla composizione del tessuto sociale. Sono interessati al provvedimento soprattutto le famiglie degli studenti universitari che a Orotelli sono numerosi, non solo negli atenei di Sassari e Cagliari, ma anche in facoltà della penisola. La riduzione della Tari potrebbe ora costituire un incentivo in più per iscriversi all’università in particolare per i figli delle famiglie meno agiate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Particolarmente importante è la proposta di ridurre la Tari alle famiglie che hanno figli che studiano fuori sede. «È intenzione del Comune – si legge nella nota rivolta ai genitori e firmata dal sindaco, Nannino Marteddu – conoscere quanti studenti fuori sede sono presenti nel proprio territorio per un eventuale riduzione della Tari. Per ottenere il beneficio, oltre che essere in regola con i tributi comunali negli ultimi cinque anni, occorre anche avere un contratto d’affitto registrato all’Agenzia delle entrate». Non può, dunque, presentare la domanda il genitore il cui figlio studia fuori sede, ma abita “in nero”, cioè senza regolare contratto d’affitto. Al di là del provvedimento di riduzione della Tari a favore delle famiglie che sostengono notevoli spese per consentire ai loro figli di studiare, l’iniziativa punta anche a conoscere il numero, quanto più possibile completo, degli studenti che, per ragioni di studio, vivono lontano dalla propria famiglia in modo da avere uno spaccato importante anche per il futuro sulla composizione del tessuto sociale. Sono interessati al provvedimento soprattutto le famiglie degli studenti universitari che a Orotelli sono numerosi, non solo negli atenei di Sassari e Cagliari, ma anche in facoltà della penisola. La riduzione della Tari potrebbe ora costituire un incentivo in più per iscriversi all’università in particolare per i figli delle famiglie meno agiate.
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