La Nuova Sardegna

Nuoro

«Rinvio delle primarie, occasione per riunirci»

di Francesco Pirisi
«Rinvio delle primarie, occasione per riunirci»

Maria Grazia Pastorino (Italia in Comune) tende la mano al centro-sinistra «Sosteniamo Andrea Soddu, ma con la coalizione possiamo ancora ritrovarci»

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NUORO. «Le primarie non sono uno strumento che può unire il centro-sinistra». La dichiarazione è di Maria Grazia Pastorino, avvocata nella vita privata, segretaria cittadina di Italia in Comune, che governa il municipio col sindaco Andrea Soddu. Una negazione e un invito a un tempo, alla coalizione che riunisce i partiti progressisti e di sinistra: «Più che continuare con questa sfida sui nomi e in particolare sul candidato a sindaco, credo siamo ancora in tempo per rincontraci e riprendere un cammino unitario». Pastorino parla a nome del proprio partito, ma il discorso può valere per l’intero gruppo dell’amministrazione civica. Questa del resto sembrava la direzione politica presente nel tavolo del centro-sinistra nella prima parte del suo lavoro di tessitura preelettorale. Seduti uno a fianco dell’altro i partiti e le liste civiche, compreso il gruppo nuorese di Pastorino, che segue il leader nazionale Pizzarotti, e ad esclusione della lista “personale” di Soddu, Scegliamo Nuoro. «Ci siamo alzati dal tavolo quando la condizione per rimanerci è stata la partecipazione alle primarie. Mentre noi eravamo e siamo per la ricandidatura diretta del sindaco uscente», afferma ancora Maria Grazia Pastorino. Ma non è tutto: «Ciò non vuol dire che abbiamo ritenuto chiuso in quel momento il percorso per creare una coalizione unitaria. Anzi, rinnoviamo l’invito. Il fatto che le primarie siano state rinviate, con una motivazione certo seria, qual è quella dell’epidemia del coronavirus, e ci sia anche la possibilità di uno slittamento delle comunali, apre un tempo di attesa in cui si può riprendere la riflessione sull’unità della nostra area politica». La segretaria cittadina di Italia in Comune ripropone un concetto caro al partito: «Noi più che le primarie sui nomi, abbiamo sempre chiesto quelle delle idee. Perché l’impegno a cui siamo chiamati è governare una città che deve crescere e fare cose importanti. L’unità delle energie è la condizione. Ce lo insegna il momento di emergenza che vive la nazione». Oggi tuttavia le probabilità maggiori sono per una corsa elettorale partendo da blocchi distinti. Come conferma la posizione ferma di Italia in Comune: «Se non ci dovesse nessun avvicinamento, è certo che ognuno andrà per la sua strada. Noi dalla ricandidatura di Andrea Soddu non ci spostiamo. Abbiamo atteso il suo pronunciamento e capito anche l’esigenza di un tempo adeguato in cui maturare la decisione. Quando l’abbiamo sollecitato a farlo, c’era la necessità comunque di non fermare il dibattito nel centro-sinistra e la preparazione delle elezioni. Ma alla fine non c’è stato nessun ritardo. D’altra parte, l’amministrazione municipale ha continuato a lavorare e lo fa tuttora». Pur di non debordare dai propri punti fermi (la ricandidatura di Soddu) e dei piani (la continuità amministrativa) si accetta anche il rischio politico. Pastorino non lo nasconde: «Gli avversari del centro-destra potrebbero trarre un vantaggio dal nostro procedere in ordine sparso. Ma gli effetti dannosi di un cambio di quadro politico sarebbero per l’amministrazione della città: parliamo infatti di una coalizione che alla Regione si è fatta notare solo e unicamente per il suo immobilismo». Per non perdere la speranza si guarda già alle fasi più avanzate, a quel ballottaggio che, visto con gli occhi dell’attualità, si aprirebbe alla destra e a uno dei due blocchi del centro-sinistra. La logica fa pensare che a quel punto la “coppia” oggi divisa ritrovi, se non la passione, almeno buoni motivi per riunirsi. La segretaria Pastorino: «L’eventualità non è remota. Ma io non ho perso l’ultima speranza di un riavvicinamento prima del ballottaggio. Anche dopo le primarie. Mi chiedo infatti se chi le vincerà sarà rappresentativo di tutto il tavolo del centro-sinistra, oppure solo di qualche partito. La nostra apertura verso tutti, sempre ribadita, a quel punto non è detto che non apra nuovi scenari». Una pregiudiziale comunque c’è anche da parte di Maria Grazia Pastorino e riguarda Progetto Nuoro 20-25, che candida Lisetta Bidoni: «Non possiamo allearci con un gruppo che non ha perso occasione per manifestare disprezzo all’amministrazione Soddu».

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