La Nuova Sardegna

Nuoro

Centrosinistra, appello all’unità

di Francesco PirisI

L’ex deputato Piras: «Fino a sabato c’è tempo per ricucire e per dare un segnale ai cittadini»

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NUORO. Dal tavolo dei partiti progressisti parte l’ultimo appello ai gruppi dell’amministrazione municipale: «Fino a sabato c’è tempo per riunire il centrosinistra e dare un segnale ai cittadini nuoresi, che hanno bisogno di questa unità». Le parole sono dell’ex deputato Michele Piras, componente del coordinamento provinciale del Pd. La data di sabato (ore 18) è quella ultima per presentare candidature e firme per le primarie. Deposito che si può fare anche nella giornata odierna, sino alle 21.

La macchina per il voto della base che sceglierà il candidato a sindaco, è in pieno movimento. Anche se rimane incerta la data in cui sarà aperto il seggio, dopo lo slittamento dell’appuntamento del 5 aprile, a causa delle restrizioni nazionali per l’epidemia di coronavirus. Dalle primarie comunque non si torna indietro. Così come non viene più neanche messa tra le ipotesi un’intesa sulla ricandidatura del sindaco Andrea Soddu.

«La nostra coalizione, per senso di responsabilità, si è fermata di fronte all’emergenza che mette a dura prova la popolazione. Ma non sarà l’epidemia del Covid-19 a bloccare la democrazia e a determinare un cambiamento di orientamento in favore di decisioni diverse. Quando tutto sarà passato, le primarie si faranno». Dal municipio, il partito Italia in Comune ha chiesto invece di utilizzare questo tempo per ricostruire il tavolo unitario dei progressisti. Riunirlo nel nome del sindaco uscente e senza primarie. Il Pd Piras, a nome dei sette partiti, respinge la proposta e attacca: «Non è corretto dire che le primarie dividono, solo perché non le si vuole. Oggi un motivo in più per farle è per non mancare di rispetto a coloro che si sono esposti e spesi».

L’appello all’unità di Italia in Comune, con la segretaria cittadina, Maria Grazia Pastorino, anzi, sembra a questo punto allargare la distanza delle forze del centro-sinistra dall’amministrazione civica: «Risulta persino deplorevole che ad approfittare dello stato di eccezione sia chi dal tavolo unitario si è alzato o addirittura non si è mai seduto, pretendendo di unire su un nome imposto a tutti gli altri», aggiunge Piras. L’invito, a Italia in Comune e ai gruppi civici, per un ripensamento sulle primarie è tutto quanto si vuole e può fare. Le ultime parole di Piras valgono una conferma: «Da questa parte si è cercato con impegno il rapporto con l’amministrazione e il sindaco. Il Partito democratico l’ha dimostrato in occasione delle elezioni europee. Così come quando, a dicembre, ha avviato le consultazioni proprio a partire dal primo cittadino e coinvolgendo le forze della maggioranza comunale». Il loro candidato non sarà dunque Soddu. Piuttosto uscirà dalla corsa a quattro tra Carlo Prevosto (Pd), Francesco Manca (Fare Comunità), Paolo Pirisi (Nuoro Attiva) e Francesco Guccini (Articolo 1 Mdp). In questo periodo ognuno ha raccolto le firme a sostegno della candidatura. Raccolta anche on line, dopo le restrizioni all’allestimento di banchetti nelle vie e piazze della città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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