Tortolì, il Comune pronto al restyling di via Umberto
di Lamberto Cugudda
L’amministrazione pubblicherà il bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori Cannas: «L’intervento rientra nel piano di valorizzazione dei centri storici»
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TORTOLI. «Stiamo valutando se dare il via ai lavori di rifacimento del primo tratto della centrale via Umberto prima della stagione estiva o se, invece, farli partire in autunno. Si presume intorno alla seconda decade del mese di ottobre, quando la stagione vacanziera si avvia al termine». Ieri mattina, mentre era impegnato in un importante incontro nella sede municipale di via Mameli, il primo cittadino Massimo Cannas ha così anticipato le due possibilità per l’inizio del rifacimento del look, in una delle vie più centrali insieme al viale monsignor Virgilio. C’è da ritenere che la decisione verrà orientata anche dalle nuove norme anti Covid-19 e dai risultati che in Sardegna, e in tutto il Paese, si otterranno entro un mese e mezzo.
I lavori di rifacimento della via Umberto (che qualcuno ha denominato il “Corso piccolo”, rispetto al lunghissimo viale), avranno inizio in un tratto di poco più di 100 metri: dal bivio per la via Vittorio Emanuele (dove vi è la filiale del Banco di Sardegna) fino all’incrocio con la via Cagliari, ovvero all’altezza dell’antica palazzo dove, al piano terra, si trova l’Offelleria Guiso, e la via Cairoli. Nei primi giorni di febbraio all’ente locale è arrivata l’autorizzazione per l’approvazione dei lavori da parte della Soprintendenza archeologica per le province di Sassari e Nuoro. Cosa che consentirà al Comune di procedere al passo successivo, ossia alla pubblicazione entro 30 giorni del bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori.
Ma dal palazzo di via Garibaldi sono giunti altri chiarimenti: «L’intervento – spiega l’esecutivo guidato dal sindaco Cannas – rientra nell’ambito del programma regionale “Tutela e valorizzazione dei centri storici della Sardegna, Programma integrato Tortolì-Arbatax, S’Atobiu”. Prevede la riqualificazione architettonica e funzionale della prima parte della via Umberto». Un progetto rispetto al quale il Comune è risultato beneficiario di un finanziamento totale di 228mila mila euro: di questa somma 106mila euro per opere pubbliche e la restante quota, come previsto dal bando, destinata a privati per recupero di fabbricati ricadenti all’interno del centro di antica e prima formazione; si sono susseguiti quindi i necessari iter burocratici fino all’approvazione, da parte della stessa Regione, della spendita delle risorse nel mese di luglio 2019. Dopodiché si dovrà procedere con un confronto con i gestori di attività commerciali della zona per capire se si potrà arrivare alla decisione di rendere la via Umberto un’isola pedonale per tutto il corso dell’anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I lavori di rifacimento della via Umberto (che qualcuno ha denominato il “Corso piccolo”, rispetto al lunghissimo viale), avranno inizio in un tratto di poco più di 100 metri: dal bivio per la via Vittorio Emanuele (dove vi è la filiale del Banco di Sardegna) fino all’incrocio con la via Cagliari, ovvero all’altezza dell’antica palazzo dove, al piano terra, si trova l’Offelleria Guiso, e la via Cairoli. Nei primi giorni di febbraio all’ente locale è arrivata l’autorizzazione per l’approvazione dei lavori da parte della Soprintendenza archeologica per le province di Sassari e Nuoro. Cosa che consentirà al Comune di procedere al passo successivo, ossia alla pubblicazione entro 30 giorni del bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori.
Ma dal palazzo di via Garibaldi sono giunti altri chiarimenti: «L’intervento – spiega l’esecutivo guidato dal sindaco Cannas – rientra nell’ambito del programma regionale “Tutela e valorizzazione dei centri storici della Sardegna, Programma integrato Tortolì-Arbatax, S’Atobiu”. Prevede la riqualificazione architettonica e funzionale della prima parte della via Umberto». Un progetto rispetto al quale il Comune è risultato beneficiario di un finanziamento totale di 228mila mila euro: di questa somma 106mila euro per opere pubbliche e la restante quota, come previsto dal bando, destinata a privati per recupero di fabbricati ricadenti all’interno del centro di antica e prima formazione; si sono susseguiti quindi i necessari iter burocratici fino all’approvazione, da parte della stessa Regione, della spendita delle risorse nel mese di luglio 2019. Dopodiché si dovrà procedere con un confronto con i gestori di attività commerciali della zona per capire se si potrà arrivare alla decisione di rendere la via Umberto un’isola pedonale per tutto il corso dell’anno.
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