Confesercenti: «Commercio, serve chiarezza»
Il direttore Piana: «Troppe contraddizioni e incertezze sulle nuove disposizione di chiusura»
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Chiedono chiarimenti urgenti sulle attività commerciali che possono restare aperte in base all’ultimo decreto Conte, altrimenti, dicono, «si rischia il caos». Il direttore provinciale della Confesercenti, Gian Battista Piana, insomma, sollecita un intervento da parte del governo centrale o delle sue diramazioni, per sgombrare il campo da tante incertezze e contraddizioni. «È urgente chiarire le nuove disposizioni di chiusura delle attività di vicinato. Il Dpcm sul contenimento dell’emergenza, infatti, lascia spazio a dubbi e interpretazioni su quali imprese debbano restare chiuse e quali invece possano continuare a svolgere normalmente il proprio lavoro. Una situazione caotica che rischia di rendere meno efficace lo shutdown». Per la Confesercenti provinciale, dunque, «rimangono dubbi da chiarire sulle attività delle agenzie di viaggio, su particolari imprese di ristorazione non esplicitamente nominate dal decreto, su i servizi d’asporto in loco e a domicilio, sulle attività ricettive con annesso servizio di ristorazione, come anche per i bar che vendono tabacchi e ancora molti altri casi».
Ma non basta: «Si registra anche qualche contraddizione difficilmente spiegabile – aggiunge il direttore Piana – visto l’evidente rischio assembramento: rispetto alle misure varate la scorsa settimana, inoltre, parrebbe scomparso l’obbligo di chiusura nel weekend di centri e gallerie commerciali. A quanto sembra, infatti, con il nuovo Dpcm si permetterebbe l'apertura nei centri commerciali sia degli ipermercati che di tutte le altre attività. Inoltre si consente giustamente l’apertura dei meccanici ma poi restano chiusi i rivenditori di autoricambi; qual è la logica? È necessario fornire al più presto informazioni puntuali alle imprese e ai cittadini: ne abbiamo bisogno – chiude Piana – per evitare di infrangere involontariamente divieti o magari di rimanere chiusi per eccesso di prudenza, interrompendo così servizi utili alla comunità».
Ma non basta: «Si registra anche qualche contraddizione difficilmente spiegabile – aggiunge il direttore Piana – visto l’evidente rischio assembramento: rispetto alle misure varate la scorsa settimana, inoltre, parrebbe scomparso l’obbligo di chiusura nel weekend di centri e gallerie commerciali. A quanto sembra, infatti, con il nuovo Dpcm si permetterebbe l'apertura nei centri commerciali sia degli ipermercati che di tutte le altre attività. Inoltre si consente giustamente l’apertura dei meccanici ma poi restano chiusi i rivenditori di autoricambi; qual è la logica? È necessario fornire al più presto informazioni puntuali alle imprese e ai cittadini: ne abbiamo bisogno – chiude Piana – per evitare di infrangere involontariamente divieti o magari di rimanere chiusi per eccesso di prudenza, interrompendo così servizi utili alla comunità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
