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Nuoro

Progetto Uomo rischia la paralisi dei servizi: mancano tutti gli ausili

NUORO. Mascherine, guanti e liquidi igienizzanti scarseggiano, rischiano la paralisi i servizi alla persona della cooperativa Progetto uomo. «Nei prossimi giorni potremmo avere una seria difficoltà a...

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NUORO. Mascherine, guanti e liquidi igienizzanti scarseggiano, rischiano la paralisi i servizi alla persona della cooperativa Progetto uomo. «Nei prossimi giorni potremmo avere una seria difficoltà a garantire gli interventi diretti». Lo affermano con molta preoccupazione dalla cooperativa nuorese gli operatori del settore e in primis la presidente Rosy Guiso particolarmente preoccupata dalla penuria di mascherine e di liquidi igienizzanti. «Il vero problema sarà proprio questo – ha commentato –. Dal primo momento la cooperativa Progetto uomo, d’accordo con i servizi sociali comunali ha garantito i servizi essenziali alla persona: l’assistenza domiciliare agli anziani e ai disabili, il servizio trasporto verso i presidi ospedalieri e le dialisi, la Casa protetta per gli anziani; ma dal primo momento sono iniziate le difficoltà ad avere la disponibilità di dispositivi di protezione individuali e gli igienizzanti. In tutta la provincia ormai non si trovano più mascherine per preservare gli operatori e gli utenti e non si riesce a far arrivare dalla penisola le ormai famose ffp2 e ffpp3. Potremo nei prossimi giorni trovarci ad avere serie difficoltà».

La situazione si fa sempre più critica in città dove numerosi utenti disabili ed anziani rischiano di restare privi di qualsiasi tipo di assistenza qualora venisse meno, per cause di forza maggiore, il rispetto delle norme igienico sanitarie indispensabili per arginare i contagi di Covid-19. Si tratterebbe di un’emergenza senza precedenti che in queste ore si sta concretizzando se si considera il centellinare dei dispositivi di sicurezza tra i dipendenti unito al peregrinare di farmacia in farmacia, di ferramenta in ferramenta alla ricerca di una mascherina.

La misura dell’emergenza la danno i numeri della cooperativa: il servizio di trasporto disabili gestito in convenzione con Comune e Ats conta una media giornaliera di 70 trasporti al giorno, 20 solo nell’ultima settimana per dialisi, trattamenti oncologici e visite mediche urgenti.

Ancora più preoccupante la situazione degli interventi domiciliari ad anziani e disabili: 280 gli utenti gestiti rispetto ai quali si stanno ad oggi garantendo 150 interventi a fronte di 70 oss che stanno andando a domicilio con tutti i rischi del caso; già sospese le attività del centro diurno per disabili, del centro Alzheimer e i vari laboratori. «Abbiamo orgogliosamente in campo un esercito di circa 150 persone – afferma ancora Rosy Guiso – fra oss ausiliari, autisti, coordinatori di servizio che lavorano a stretto contatto con l’utenza e che non avremo mai ringraziato abbastanza».

La cooperativa Progetto uomo chiede un intervento immediato considerando che anche all’interno della casa protetta di via Trieste sono sempre meno i dispositivi igienizzanti: «C’è una preoccupazione temporale – ha commentato Paolo Fadda, responsabile gestionale della struttura nonché consigliere comunale – perché non capiamo fino a quando questa situazione possa estendersi. Tutti dobbiamo fare la nostra parte ma è necessario che anche le istituzioni, come la Protezione civile e la prefettura, si mobilitino per gestire l’emergenza di trovare mascherine, gel igienizzanti e quanto necessario per fare il nostro lavoro». (a.me.)

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