La Nuova Sardegna

Nuoro

Al Satta le lezioni si fanno online

di Paolo Merlini
Al Satta le lezioni si fanno online

La dirigente del liceo Marchetti e il compositore Giordano raccontano la nuova esperienza didattica

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NUORO. Il compositore Battista Giordano, docente del liceo Sebastiano Satta, riceve nel computer della propria abitazione un file audio da un suo alunno del corso di chitarra che vive in un paese del Nuorese. È lo studio numero 6 Sor Segovia, un brano di musica classica particolarmente difficile che l’alunno ha eseguito brillantemente, complice anche la precedente diretta su Facetime che il professore e lo studente hanno dedicato qualche giorno prima alla stessa composizione, concentrandosi sui passaggi più complessi. «Non è come una lezione dal vivo, ma in situazioni come l’attuale è già un passo avanti», dice Giordano, che in questi giorni è al lavoro su una nuova composizione (l’ultima, una suite per chitarra e flauto, doveva essere eseguita in prima nazionale il 6 marzo scorso alla Sala 900 di Torino ma è saltata per l’emergenza sanitaria)

È un esempio della didattica a distanza che dal 5 marzo scorso, giorno di chiusura delle scuole, viene applicata a tutte le materie che si insegnano nell’istituto di via Attilio Deffenu, che è insieme liceo delle scienze umane, economico sociale, musicale e coreutico (sì, si studia anche danza). Diretto da Carla Marchetti, il liceo “Sebastiano Satta” cura in modo particolare l’aspetto digitale della sua attività. Lo fa, come molti altri istituti, attraverso la Piattaforma Spaggiari, nata inizialmente come registro online delle scuole e ora sempre più strumento volto all’interattività del rapporto digitale, se così si può dire, tra docenti e alunni e le loro famiglie. «Un’autentica classe virtuale», la definisce la direttrice scolastica, che in questi giorni di forzato distacco dovuto all’emergenza Coronavirus mantiene i rapporti tra il corpo docente e una platea di cinquecento alunni. Molte scuole ormai fanno dell’online un punto di forza, ma il liceo Sebastiano Satta sembra avere una marcia in più, con professionalità e dotazioni che ne fanno una piccola eccellenza in tutta l’isola. «Curiamo in modo particolare il sito internet – continua Marchetti – e facciamo in modo che sia il più interattivo possibile per gli studenti e i loro genitori. Abbiamo un webmaster che se ne occupa, così come del lato social attraverso i media più diffusi, da Facebook a Instagram». In questo momento di stasi forzata, tutti gli insegnanti dell’istituto sono impegnati nella didattica a distanza. «È un modo per tenere viva l’attenzione dei ragazzi e tenersi in esercizio», dice ancora la dirigente scolastica. La piattaforma digitale di lavoro come si diceva al momento è la Spaggiari, che comunque è nata come un registro online e dunque presenta alcune lacune rispetto a una didattica digitale vera e propria. Proprio per questo il liceo Satta sperimenterà al più presto altri modelli di comunicazione, tali da garantire l’interattività ma anche il rispetto della privacy, dei docenti e degli stessi alunni. Bandito per esempio Whatsapp, almeno ufficialmente, che soprattutto nella sua versione da desktop è un’applicazione utilissima per varie categoria professionali, che possono scambiarsi idee ma anche file di qualsiasi formato. Ciò non toglie che tra loro i docenti l’usino abitualmente, al pari degli alunni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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