Atene sarda chiusa: il silenzio irreale della città fantasma
di Alessandro Mele
Da Seuna e Santu Predu fino ai quartieri periferici Partono i controlli delle autocertificazioni obbligatorie
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NUORO. La città deserta si riscopre ancora di più Atene sarda ai tempi del coronavirus. Il silenzio è quasi imbarazzante già dalle prime ore della mattina: saracinesche abbassate, strade deserte e scuole chiuse sono solo una parte dell’immagine che Nuoro offre in queste ore di desertificazione umana imposta dal decreto della presidenza del consiglio per arginare i contagi di Covid-19. In una città senza più rumori, a farla da padrone in queste serate sono state soprattutto le iniziative di carattere culturale come quella che ieri ha visto impegnati in vere e proprie performance musicali numerosi artisti che dai propri balconi e, per quelli più distanti, in diretta su Facebook, hanno regalato qualche ora di musica. Il maestro organettista Carlo Boeddu ad esempio, o la cantante ed attrice di teatro Tiziana Coro hanno fatto compagnia a tantissimi ieri, non solo ai vicini di casa ma a centinaia di appassionati collegatisi dalle proprie piattaforme virtuali. Balli sardi, musica contemporanea ma anche iniziative di lettura e poesia in limba, sempre sulla rete, a cura del nuorese doc Paolo Berria che ha offerto ai suoi ascoltatori virtuali immagini della vecchia Nuoro e i grandi classici della poesia verace barbaricina. Al di là delle numerose iniziative, le strade cittadine restano vuote.
Dal corso Garibaldi passando per via Lamarmora e fino ai quartieri residenziali di Città nuova e Città giardino sono pochissime le persone che, in solitaria, azzardano un’oretta di camminata sportiva e corsa oppure, qualcun altro, approfitta del proprio animale domestico per prendere una boccata d’aria. Tutte attività consentite dal decreto. Seuna e Santu Predu sono quartieri vuoti così come tantissimi uffici e locali della città chiusi per l’emergenza mentre molti lavoratori svolgono le proprie mansioni dal computer di casa. Nel rispetto del decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, non si vedono più a Nuoro gruppi di anziani o di ragazzini, le persone fanno la spesa nel rispetto delle regole e della sicurezza rendendo così più agili i controlli anche da parte delle forze dell’ordine chiamate a verificare e controfirmare le ormai famose autocertificazioni obbligatorie per tutti. Controlli potenziati e a tappeto in città da parte della polizia municipale e da carabinieri e polizia che anche il sindaco Andrea Soddu ha voluto ringraziare per il lavoro svolto per garantire il rispetto delle misure di sicurezza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dal corso Garibaldi passando per via Lamarmora e fino ai quartieri residenziali di Città nuova e Città giardino sono pochissime le persone che, in solitaria, azzardano un’oretta di camminata sportiva e corsa oppure, qualcun altro, approfitta del proprio animale domestico per prendere una boccata d’aria. Tutte attività consentite dal decreto. Seuna e Santu Predu sono quartieri vuoti così come tantissimi uffici e locali della città chiusi per l’emergenza mentre molti lavoratori svolgono le proprie mansioni dal computer di casa. Nel rispetto del decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, non si vedono più a Nuoro gruppi di anziani o di ragazzini, le persone fanno la spesa nel rispetto delle regole e della sicurezza rendendo così più agili i controlli anche da parte delle forze dell’ordine chiamate a verificare e controfirmare le ormai famose autocertificazioni obbligatorie per tutti. Controlli potenziati e a tappeto in città da parte della polizia municipale e da carabinieri e polizia che anche il sindaco Andrea Soddu ha voluto ringraziare per il lavoro svolto per garantire il rispetto delle misure di sicurezza.
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