La Nuova Sardegna

Nuoro

Letture e “lavoro agile” al tempo dell’emergenza

di Paolo Merlini
Letture e “lavoro agile” al tempo dell’emergenza

Com’è cambiata la quotidianità dei nuoresi con il decreto di Conte? Ne parlano alcuni cittadini di varie professioni, dal giudice al ristoratore

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NUORO. L’emergenza sanitaria cambia le abitudini di tutti, condiziona attività lavorative e stili di vita, profondamente rivoluzionati dalla necessità di evitare situazioni affollate insieme con la socialità più ordinaria. La parola d’ordine è restare a casa: ma poi che si fa? Come organizzare lo smart working, il cosiddetto lavoro agile, o più semplicemente il proprio tempo libero? A questa domanda hanno risposto alcuni nuoresi di varie professioni.

Il magistrato e scrittore. Mauro Pusceddu da poco più di un anno è giudice al tribunale di Sassari e in questi giorni ha continuato a fare la spola con Nuoro, dove vive con la famiglia. «Quando non ci sono udienze che richiedano la mia presenza sto a casa anch’io. Ho portato con me alcuni fascicoli e lavoro da qui per quanto possibile. Inoltre da qualche giorno con alcuni colleghi stiamo testando con udienze simulate la piattaforma online del ministero della giustizia. Lavoro a parte, le mie giornate sono abbastanza piene: i miei figli sono impegnati con i compiti della didattica a distanza, io sto concludendo un racconto lungo con il collettivo Elias Mandreu, il trio letterario con cui ho esordito dieci anni fa. Oggi come allora, abitando in tre città diverse, lavoriamo online scambiandoci testi e considerazioni. Uscirà a breve con le edizioni Piemme in un’antologia di scrittori sardi».

La storica dell’arte. Cecilia Mariani cura mostre e scrive recensioni prevalentemente di libri sull’arte. Le restrizioni in vigore faranno saltare la mostra di Vincenzo Pattusi ispirata al “Nido di corvi” di Salvatore Satta che ha curato insieme con Chiara Manca per la galleria MancaSpazio, dove per lo stesso motivo è stata sospesa anche la mostra dedicata ad Antonio Del Donno. «Nel frattempo continuo a studiare e recensisco come di consueto libri per Critica Letteraria. I libri di cui mi sto occupando ora sono una monografia di Ian Castello-Cortes su Basquiat e un altro che mi preme consigliare, “Il fermaglio di perla - La grazia di Raffaello” di Antonio Forcellino, scrittore e restauratore, che racconta come un romanzo la vita e l’opera del maestro del Rinascimento».

Il ristoratore e designer. Paolo Puggioni ha aperto da qualche anno con due amici il ristopub “Piano B”, un locale di tendenza dove il design (Puggioni si formato allo Ied di Milano) incontra la gastronomia sarda tradizionale, riletta in chiave contemporanea e gourmet. Il locale ovviamente in questi giorni è chiuso e i tre soci ne approfittano per una piccola ristrutturazione e «per studiare nuovi piatti di quella che al Piano B chiamiamo tradizione innovativa».

La curatrice editoriale. Anna Saderi, docente di lettere in pensione ed ex presidente della biblioteca Satta, ha curato numerose pubblicazioni per Ilisso. «Al momento l’editoria è in forte stasi, e dunque non ho testi per le mani, ma le mie giornate sono ugualmente piene. Leggo molto, guardo film e serie tv. Sul mio comodino attualmente ci sono tre romanzi che alterno a seconda degli stati d’animo: Simenon, Janacek e un meridiano Mondadori su Pasolini. Le sue “Lettere luterane” sono molto attuali soprattutto di questi tempi».

Il commissario della Satta. Paolo Piquereddu segue da casa una novità importante per la biblioteca: da lunedì ci si potrà iscrivere anche online al prestito di ebook. «Basterà registrarsi sul nostro sito, e accedere così alla biblioteca digitale di Media Library dove si potranno consultare tantissimi libri e giornali, ma anche musica e film in streaming». Piquereddu segue la transizione dal consorzio alla fondazione Satta, purtroppo sospesa visti i problemi del momento. «Situazioni come l’attuale dovrebbero farci capire che spesso ci impantaniamo in inutili formalismi procedurali», dice.

La grafica. Sabina Era ha chiuso temporaneamente il suo studio di progettazione grafica, uno dei più attivi nell’isola, e sta lavorando da casa. «Mi sto dedicando a progetti futuri, perché la mia attività generalmente è legata a eventi che si svolgono in luoghi pubblici, che dunque sono stati rinviati. Parlo del congresso internazionale Agroforestry che si sarebbe dovuto tenere in città a maggio o della mostra al Man appena saltata. Per adesso passo molto tempo con mia figlia, sto costruendo il mio sito web che avevo sempre rinviato, e seguo corsi di grafica online».

Il direttore del Man. Il museo è chiuso, la mostra dedicata ai rapporti tra Piemonte e Sardegna, che doveva inaugurare venerdì 13, è rinviata. Così il direttore Luigi Fassi da qualche giorno è tornato nella sua città, Torino. «Spero che il 3 aprile il museo riaprirà come tutti gli altri in Italia, ma mi rendo conto che la situazione è molto critica. Per il resto la programmazione del Man resta quella già stabilita. Io personalmente leggo molto, mantengo i contatti con amici e colleghi all’estero, cerco di fare la mia parte con donazioni che possano aiutare a superare questa emergenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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